ASSOCIAZIONE ITALIANA ARBITRI

Francesco Peroni: “Essere arbitro per gestire le emozioni”

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Sezione di Trieste
Per gli associati della Sezione in riva all’Adriatico, il mese di giugno si è aperto con un piacevole “incontro virtuale” con Francesco Peroni della Sezione di Città di Castello (Perugia), Componente della Commissione nazione per il calcio a 5.
Nonostante le disposizioni restrittive, l’atmosfera della riunione non era diversa dai classici incontri svolti in sede e tutti i partecipanti si sono dimostrati entusiasti di partecipare ed interagire con l’atteso ospite. Oltre agli associati triestini, all’incontro hanno partecipato anche quelli di altre sezioni della regione e il componente del Comitato regionale e referente regionale per il futsal, Gilberto Piva.
Introdotto dal Presidente Gerardo d’Auria, Peroni ha iniziato il suo intervento con una panoramica del movimento del calcio a 5 a livello nazionale, dimostrandone le potenzialità e la costante crescita. Subito dopo, si èperonirivolto ai partecipanti più giovani, facendogli la fatidica domanda sul perché fossero entrati nell’AIA. Il quesito ha subito aperto un piccolo dibattito, dove ognuno ha messo a fuoco i principali benefici indotti dall’essere arbitro, sia a livello di crescita personale, sia di capacità di relazionarsi con gli altri, con l’acquisizione di maggiore sicurezza nei rapporti interpersonali.
A questa domanda, lo stesso Peroni ha dato la sua personale risposta, confermando con alcuni esempi i benefici nel proprio percorso da cui ha usufruito in passato. La discussione è poi proseguita focalizzando l’attenzione sulle emozioni che un arbitro prova nell’essere incaricato a dirigere una gara, dal momento della designazione, fino al fischio finale. L’interrogativo ha nuovamente visto un’appassionata partecipazione giovanile ed ha dato all’ospite lo spunto per un piacevolissimo excursus sulla gestione delle emozioni e sull’importanza del prendere decisioni con immediatezza, anche in situazioni difficili.
Peroni ha sottolineato come essere sempre liberi mentalmente, saper leggere la gara, creare “empatia con il sistema”, riuscire a convincere tutti che si è presa la giusta decisione rappresentano i capisaldi su cui costruire una prestazione di spessore. Infine, il dirigente nazionale ha concluso il suo intervento inquadrando l’arbitraggio nelle situazioni di tutti i giorni, creando ciò che si può definire un “inno al carpe diem”, un’esortazione a non rimandare nulla al domani e ad usare saggiamente il tempo che ognuno ha a disposizione.
L’incontro, molto apprezzato da tutti i partecipanti, si è concluso con l’auspicio da parte degli associati triestini di poter ospitare quanto prima il Componente della CAN5 di persona a Trieste.

Meeting Arbitri e Osservatori CAN 5 Aprile 2020

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Si sono tenuti in data 27-28-29-30 Aprile i meeting via web per gli Arbitri della CAN 5, scaglionati per gruppi di regioni, con il match analysis di alcuni video, trasmessi in anticipo ai partecipanti che avevano poi provveduto a inviare le proprie decisioni tecniche e disciplinari alla Commissione. E’ intervenuto per un saluto anche il Presidente dell’AIA Marcello Nicchi. Dopo i raduni degli Arbitri, in data 1 Maggio, si è svolto il meeting degli osservatori arbitrali della CAN 5 con il confronto sui video tecnici e sui criteri di valutazione dei direttori di gara.

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Carissimi colleghi,
                                        a tre settimane dal brusco stop dei campionati abbiamo pensato di scrivervi queste righe per farvi sentire la nostra più affettuosa vicinanza.
La situazione drammatica che stiamo vivendo ha completamente stravolto le nostre abitudini, costringendoci tutti ad una immobilità fisica che, come atleti, ci mette ancor più alla prova: in quanto uomini e donne rispettosi delle regole, siamo certi che ciascuno sta ottemperando ad ogni singola disposizione normativa per contribuire in maniera fattiva al superamento di questa terribile emergenza.
In questo momento è impossibile fare previsioni sul futuro andamento dei campionati, ma aspettiamo con fiducia che la situazione sanitaria migliori al più presto, questa è ora la cosa più importante, sicuri che poi i vertici AIA e della FIGC sapranno trovare le soluzioni più efficaci a cui ci adegueremo.
Siamo vicini, in particolare, a chi di voi è stato direttamente colpito dal virus a chi soffre per parenti, amici e conoscenti; siamo inoltre vicini a chi di Voi è impegnato direttamente col suo lavoro nella lotta a questo male.
Non possiamo che raccomandarvi di sfruttare questo tempo per continuare a coltivare la formazione tecnica e la preparazione fisico/atletica (nel rispetto delle norme di contenimento), nonché per riposare, per rigenerarvi, per dedicarvi agli affetti familiari, per curare interessi trascurati e anche per scoprirne di nuovi.
Confidiamo che questa esperienza forzata di isolamento e di cambio di abitudini ci arricchisca ulteriormente portando nuova consapevolezza, nuovo slancio e nuova motivazione anche per l’attività arbitrale che speriamo di poter riprendere al più presto.
Noi, come al solito, restiamo a vostra disposizione per ogni eventualità e, in attesa di una prossima occasione di incontro, rivolgiamo a Voi e alla Vostre famiglie un caloroso abbraccio, sicuri che “tutto andrà bene”.
La Commissione