Una quaterna rosa per l’esordio della Nazionale femminile di futsal

35231_850pxGiovedì 25 giugno la Nazionale italiana femminile di futsal, costituita a gennaio di quest’anno per volere della FIGC e con il supporto della Divisione Calcio a 5, vedrà il suo esordio assoluto in una gara amichevole contro l’Ungheria.
Il contesto scelto per l’attesissimo battesimo delle Azzurre è di assoluto prestigio: il match, infatti, si giocherà nella spettacolare cornice del Foro Italico, un vero tempio di questa disciplina, in cui, in passato, si sono disputate numerose edizioni delle finali scudetto maschili, quando l’evoluzione da calcetto a futsal ancora non si era del tutto compiuta, ma già l’entusiasmo del pubblico per le manifestazioni di maggior rilievo era alle stelle.
Il rettangolo di gioco, costruito con materiali particolari adatti all’outdoor, verrà allestito appositamente per l’evento all’interno dello stadio “Nicola Pietrangeli”, in grado di ospitare circa 4.000 spettatori, e la partita verrà trasmessa in diretta tv su Rai Sport 1 dalle ore 21:00.
Si preannuncia, quindi, una gara memorabile, una vera “notte magica”, come è stata battezzata dagli addetti ai lavori, un momento fondamentale nell’evoluzione del movimento femminile, a cui l’AIA e la CAN5 da sempre pongono grande attenzione.
La CAN5 ha infatti designato per l’occasione una quaterna completamente al femminile, composta da Francesca Muccardo, al suo decimo anno di permanenza nel Ruolo, Chiara Perona, Viviana Pennese ed Antonella Maglietta. Per la seconda amichevole tra le due nazionali che si disputerà il 27 giugno a Montesilvano, il team dell’AIA sarà composto da Alessandra Carradori, Manuela Di Fabbi, Stefania Cedraro e Daniela Novelli.

Il migliore è Alessandro Malfer

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 E’ il numero uno al mondo. L’arbitro di futsal migliore del pianeta è italiano. Alessandro Malfer, 40 anni, direttore finanziario presso una ditta lagarina, è stato ufficialmente insignito dell’“Agla Futsal Awards” 2014 riservato alla classe arbitrale. Una sorta di Premio Oscar sportivo, una sorta di Pallone d’Oro per i fischietti del calcio a 5. Con 746 punti, Malfer ha preceduto il croato Saša Tomic (606) e l’argentino Dario Javier Santamaria (464). Il 2014 è stato un anno strepitoso per l’ex presidente della sezione arbitri di Rovereto (tra le altre cose ha fatto anche questo e per ben sette anni), selezionato per il Campionato Europeo in Belgio dove ha diretto due gare: l’importantissima sfida d’apertura della manifestazione tra Belgio e Romania e la finale valevole per il terzo e quarto posto tra Portogallo e Spagna. Ma non solo perché nel 2014 a Malfer è stata assegnata anche la finalissima di Uefa Futsal Cup (la Champions League del calcio a 5) tra Dinamo Mosca e Barcellona. Le sue qualità migliori? Attenzione maniacale ai particolari, grande fisicità, personalità da vendere e, soprattutto, capacità di dialogare con giocatori e allenatori. La sua carriera nel mondo arbitrale è iniziata da giovanissimo. Con il pallone tra i piedi, eccezion fatta per qualche partitella con gli amici, non si è mai cimentato, preferendo la palla a spicchi e il basket al calcio. Poi la “fulminazione”: il corso arbitri, la trafila dai campionati giovanili sino a quelli “maggiori” con parecchie presenze anche in Eccellenza. Il “fischietto” roveretano, però, si dedica anche al calcio a 5. Ed è “amore a prima vista”. Che fosse un predestinato lo si era capito già da subito: nel 2002, ad appena 27 anni, viene promosso alla Can 5. Per quattro anni si divide tra serie B e serie A2 e l’esordio nella massima serie arriva il 4 marzo 2006, quando viene designato quale primo arbitro della sfida tra Polisportiva Giampaoli Ancona e Lazio. Da quel momento in poi è un’escalation di soddisfazioni e di prestazioni superlative, tanto che a gennaio 2011 Alessandro viene nominato internazionale e non si ferma più. Cosa manca ancora alla straordinaria carriera dell’arbitro roveretano per chiudere il cerchio? I Mondiali: i prossimi si disputeranno tra un anno in Colombia. Malfer è in rampa di lancio.