Due osservatori siciliani alle Semifinali della Final Eight di Coppa Italia Seria A calcio a 5

siciliaCRA Sicilia

Prestigiose designazioni nel Futsal nazionale per i nostri osservatori Mariano Privitera della sezione di Acireale e Antonino Ignazzitto della sezione di Palermo, entrambi all’ottavo anno alla CAN 5. Il 28 febbraio al Pala Giovanni Paolo II di Pescara, Privitera  è stato designato per la gara Asti – Lazio per valutare gli arbitri Alessandro Malfer di Rovereto e Andrea Sabatini di Bologna, Mauro De Coppi di Conegliano e il Crono  Pierluigi Tomassetti di Ascoli Piceno; mentre Ignazzitto per la gara  Luparense – Pescara diretta da Nicola Maria Manzione di Salerno e Daniele Di Resta di Roma 2, Rosario La Cerra  di Battipaglia, e il Crono Marco Messina di Vasto. Entrambe le gare, semifinali della Final Eight di Coppa Italia serie A di calcio a 5, si sono giocate di fronte a circa 2.500 spettatori, con un gioco veloce e spettacolare e agonisticamente intense e per Privitera e Ignazzitto è stata una bellissima esperienza. Molto soddisfatti il presidente del Comitato Regionale Arbitri Giuseppe Raciti e il componente responsabile del calcio a 5 regionale Marcello Traina. “Prepariamo con molta attenzione i nostri arbitri e i nostri osservatori – hanno detto Raciti e Traina – e questi risultati rappresentano il riconoscimento del lavoro fatto fino ad oggi e premiano i sacrifici e l’impegno di Mariano e Antonino che svolgono e continueranno a svolgere il loro compito con grande passione e umiltà”.

Il componente della CAN 5 Falvo in visita

roma2Sezione di Roma 2
Una riunione tecnica davvero speciale quella di lunedì 23 febbraio, con ospite il vice Commissario della CAN 5 Francesco Falvo. Gli associati del Calcio a 11 e, principalmente, del Calcio a 5 hanno avuto occasione di ascoltare le sagge parole di Falvo che, come un fiume in piena, ha saputo tenere incollati ai propri posti tutti i presenti per un’ora abbondante dispensando consigli e suggerimenti, trasmettendo soprattutto la sua grinta e la sua esperienza. Un bagaglio maturato sul campo “in contesti difficili”, come li chiama Falvo riferendosi a quelli di alcuni comuni della sua terra d’origine: quell’amata Calabria che viene spesso ricordata nel corso della riunione con simpatiche citazioni dialettali.
L’Associazione Italiana Arbitri vista come «avamposto di regole e di legalità», come ha più volte sottolineato proprio il vice Commissario CAN 5, ma anche come «punto di riferimento per tanti giovani» in un’epoca in cui riuscire a fare della sana aggregazione è sempre più difficile. Sono lontani i tempi in cui si andava in Sezione per passare delle ore con amici e colleghi giocando e scherzando ma resta immutata l’importanza di frequentare le Sezioni per scambiare esperienze con i colleghi in funzione di una continua crescita e per fare gruppo. «Non ci si deve mai sentire arrivati, ma bisogna invece affrontare ogni step della carriera arbitrale con umiltà e motivazione, mettendosi a disposizione dei colleghi più giovani nelle sezioni d’appartenenza», sottolinea Falvo che non manca di indicare la giusta via sia sul campo che fuori perché «si è arbitri sempre, a 360°».
Un invito a indossare la divisa con serietà ma senza mai mancare della giusta dose di autoironia per sdrammatizzare i momenti critici: così Falvo spiega alcuni piccoli trucchi del mestiere e l’arte difficile del saper comunicare. Gesti, parole, tono della voce e modalità di assunzione dei provvedimenti disciplinari: niente va lasciato al caso nell’arco della gara che «comincia con la ricezione della designazione e con il prendere i contatti con i colleghi con cui si va ad arbitrare», precisa il vice Commissario della CAN 5 Francesco Falvo che raccoglie i meritati applausi dalla Sezione di Roma 2 “Riccardo Lattanzi” con i ringraziamenti da parte del Presidente Massimo Ubertini, del vice Presidente Daniele Di Resta e dell’Organo Tecnico Szionale del Futsal Giuseppe Mannatrizio. La serata si è conclusa salutando l’ospite con una cena in un noto ristorante della zona.