CAN 5, Cumbo: “Pienamente soddisfatti del raduno”

9755Nella “cattedrale” del futsal di Sportilia, la nota struttura sportiva dell’Appennino tosco – emiliano così ribattezzata dal commissario Massimo Cumbo, si sono conclusi oggi i lavori del raduno precampionato della CAN 5. Uno stage molto intenso che ha soddisfatto in pieno il responsabile della commissione: “Chi aveva fame di regolamento anche questa volta è stato sfamato”.
Questa mattina gli osservatori, da ieri i soli ospiti della famiglia arbitrale presenti a Sportilia, hanno sostenuto i test tecnici, superandoli in massa. Gli stessi hanno poi sviluppato e presentato alla platea le risultanze dei gruppi di lavoro, in maniera innovativa poiché i temi assegnati sono stati rappresentati tramite situazioni pratiche.
La CAN 5 ha poi illustrato agli O.A. le opportune modalità di colloquio con l’arbitro, affinché il visionatore si faccia “accettare” dai direttori di gara; allo scopo è stato posto in visione il filmato relativo ad un colloquio, che ha rispecchiato le opportune modalità di approccio al confronto da parte dell’osservatore.
Ha concluso l’ultima giornata del raduno un’altra match analysis.
A fine stage questo è stato il commento del commissario Massimo Cumbo: “Siamo soddisfattissimi per i lavori del raduno, soprattutto in considerazione del fatto che tutti i convocati si sono presentati preparati sia dal punto di vista atletico sia sotto l’aspetto tecnico – regolamentare. Infatti, per quanto riguarda i test atletici, nonostante il sostanziale innalzamento dei parametri minimi gli arbitri del futsal hanno ampiamente superato le prove atletiche con tempi e risultati di molto superiore ai minimi richiesti. A livello tecnico – regolamentare i risultati sono stati altrettanto lusinghieri, in quanto i test somministrati dal settore tecnico, contenenti tutte le innovazioni introdotte con la Circolare n. 1, sono stati brillantemente superati dalla totalità dei direttori di gara e osservatori”.
Mentre gli osservatori della CAN 5 “rompevano le righe” giungevano a Sportilia i giovani arbitri della sezione di Arezzo, guidati dal presidente Giancarlo Chiappini, per una due giorni di raduno precampionato. Massimo Cumbo non ha mancato di salutare le giovani leve e i loro dirigenti, evidenziando la memorabile esperienza che si apprestano a vivere nella struttura che ospita gli stage d’elite della classe arbitrale italiana.

CAN 5, arbitri ed osservatori insieme al raduno di Sportilia

9752Volge al termine il raduno precampionato della CAN 5. Nella giornata di oggi sono giunti a Sportilia gli osservatori arbitrali, mentre gli arbitri, dopo una riunione congiunta con i loro visionatori, sono stati congedati dalla commissione guidata da Massimo Cumbo.
Le prime ore della mattinata sono state caratterizzate dal “debrifing” dei dieci gruppi di lavoro, lo sviluppo e il commento delle varie argomentazioni tecniche sottoesame.
Gli arbitri del gruppo 1 hanno trattato i provvedimenti tecnici e disciplinari e le relative riprese di gioco in alcune situazioni insolite, come il lancio di oggetti verso il pallone da parte di calciatori di riserva. Il gruppo 2 si è confrontato sulle procedure da adottare in caso di campo impraticabile o per la mancata disponibilità dello stesso a causa di eventi concomitanti, mentre il 3 ha analizzato i casi di lanci di oggetto da parte di calciatori titolari o di riserva contro gli avversari, nonché i relativi provvedimenti disciplinari e le riprese di gioco.
Il gruppo 4 ha trattato i criteri di valutazione dei falli di mano. Il 5 ha incentrato la propria attenzione sulle persone ammesse sul terreno di gioco e la documentazione idonea da allegare alle distinte di gara. Il sesto raggruppamento ha trattato i doveri in campo del secondo arbitro.
Il gruppo 7, sempre per quanto concerne la figura del secondo arbitro, ha messo sottoesame i comportamenti che questo collaboratore deve assumere in caso di errata gestione di un cumulo di falli.
Il gruppo 8 ha esaminato le infrazioni tecniche su tiro libero, calcio di punizione diretto e indiretto e sul calcio di rigore, mentre il 9 ha argomentato sul caso di un’azione determinante di gioco interrotta dal suono della sirena che sancisce il termine del tempo.
Chiude l’elenco il gruppo 10, che ha relazionato sul posizionamento obbligatorio degli arbitri durante le riprese di gioco.
A seguire il commissario Massimo Cumbo ha ripreso la match analysis, per poi dare la parola al vicecommissario Angelo Montesardi, che ha concluso i lavori della mattinata argomentando sulle relazioni che devono intrattenere gli arbitri con le varie componenti. Significativa la sua premessa: “Chi fa l’arbitro limita il proprio ruolo al rettangolo di gioco. Chi è arbitro lo è in tutti i contesti della sua vita e anche dopo aver lasciato il fischietto”. Ha dunque posto in risalto che “l’umiltà è la più grande qualità di un arbitro”.
Montesardi ha così sviluppato i suoi argomenti, intrattenendo la platea sui rapporti che gli arbitri devono instaurare con i colleghi, con calciatori, dirigenti, osservatori, organi tecnici, organi federali e di giustizia sportiva e sezioni arbitrali di appartenenza.
Dopo la pausa pranzo i direttori di gara sono stati raggiunti in aula dagli osservatori. La CAN 5 ha così salutato gli arbitri reduci dal raduno e ha dato il benvenuto agli OA. Significativi i primi input motivazionali che il commissario Massimo Cumbo ha lanciato a quest’ultimi: “Dovete essere formatori e una volta individuato l’errore suggerire le opportune correzioni”.
A seguire ancora, sempre agli osservatori, sono state comunicate loro le novità regolamentari contenute nella Circolare n. 1. A ruota il vice commissario Claudio Zuanetti ha trattato le anomalie riscontrate su alcune relazioni degli OA al fine di uniformare il metro di giudizio.
Sono stati infine costituiti anche per gli osservatori i gruppi di lavoro.
Tra le figure professionali presenti al raduno della CAN 5 il responsabile sanitario Vincenzo Petta, che ha eseguito i visus a tutti i partecipanti allo stage e prestato assistenza medica per l’intera durata dei lavori. Presente anche una squadra di fisioterapisti per la tutela dei muscoli e delle articolazioni degli atleti arbitri, composta da Francesca Nicolò (capo staff), Giuliano Pappacoda, Rosaria Intartaglia e Simone Sabbatini.
Il raduno si concluderà nella giornata di domani.