ASSOCIAZIONE ITALIANA ARBITRI

Pezzuto al 12° Corso UEFA per gli Internazionali di Futsal

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Si sta tenendo a Bucarest in questi giorni, dal 6 all’8 agosto, il meeting riservato ai direttori di gara europei di più recente nomina nelle liste FIFA per il Futsal: un momento di confronto, conoscenza e selezione particolarmente importante in vista dell’inizio della stagione sportiva.
Tra i 45 arbitri convocati provenienti dalla quasi totalità delle nazioni europee, Dario Pezzuto della sezione di Lecce, nominato internazionale a far data dallo scorso gennaio, sta rappresentando l’Italia e l’Associazione Italiana Arbitri.
Nel corso della tre giornipezzuto (E) di raduno, i convocati hanno sostenuto i quiz tecnici, sia nella consueta modalità di verifica della conoscenza del dettato regolamentare che con la metodica sperimentale del video test.
Inoltre, per la prima volta in questa tipologia di evento, è stata proposta una particolare prova, volta a valutare le capacità di focus ed attenzione visiva, oltre ai consueti test atletici eseguiti secondo il protocollo FIFA: 2x20metri, CODA test ed ARIET Test, ed alla verifica dei dati biometrici e dei parametri di massa corporea, tutti test che Pezzuto ha suprato agevolmente, a dimostrazione della grande qualità degli arbitri italiani.
Svariate sessioni sono, poi, state dedicate ad approfondimenti di carattere tecnico, mediante la visione di filmati e la condivisione di linee guida da applicarsi nelle competizioni europee che prenderanno il via tra poche settimane.
Infatti, a partire dalla seconda metà di agosto, avrà inizio la competizione continentale per squadre di club, da questa stagione denominata UEFA Futsal Champions’ League, in cui Pezzuto è stato designato, oltre alle prime storiche qualificazioni al campionato europeo femminile, in attesa dei sorteggi e dell’inizio della fase di qualificazione per Euro Futsal Under 19.
Gli arbitri hanno, infine, svolto lezioni pratiche sul rettangolo di gioco, simulando situazioni concrete, al fine di ricercare una sempre maggiore uniformità ed omogeneità, implementando e migliorando le capacità di collaborazione e di team building.

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Agli Arbitri e Osservatori CAN 5

Carissimi Colleghi,
come credo saprete, il Presidente dell’AIA, Marcello Nicchi e il Comitato Nazionale, mi hanno rinnovato la fiducia, quindi mi hanno affidato, per un altro anno, la “guida” della prestigiosa CAN5.

Ho colto questa riconferma con grande soddisfazione, poiché con essa viene attestata la qualità del lavoro che tutti noi abbiamo fatto nel corso della passata stagione sportiva, una stagione intensa, come al solito, che si è conclusa in maniera estremamente positiva, senza alcuna polemica sul piano tecnico da parte delle società, ma soprattutto una stagione in cui è emerso, ancora una volta, la grande qualità di ognuno di Voi che, nei rispettivi ruoli, ha sempre operato con grande diligenza e professionalità, doti e prerogative oramai unanimemente riconosciute, che ovviamente non possono mancare a chi intende operare nei contesti nazionali.

Sulla scorta di quanto fatto in questi anni, continueremo a lavorare ancora più intensamente per migliorarci, sia sul piano fisico/atletico, sia sul piano tecnico, senza mai tralasciare l’aspetto comportamentale, che primo fra tutti si staglia nelle qualità che devono essere possedute da un direttore di gara e da un osservatore che opera alla CAN5.

Nella scorsa stagione, come detto, abbiamo avuto numeri importanti in termini di organico e di gare dirette, siamo partiti con un gruppo di 331 arbitri e 116 osservatori (di cui 14 congelati), abbiamo gestito 4609 gare, designato 11.866 arbitri, 1552 osservatori e 374 sono state le visionature OO.TT., per un totale di 13.972 designazioni, circa 1724 al mese e 341 a settimana. Tanto Vi riporto anche la fine di farVi comprendere il grande lavoro che ha fatto la Commissione, cogliendo così l’occasione per rinnovare, in ognuno di Voi, la necessità di assicurare la massima disponibilità, elemento imprescindibile per poter “conquistare” la permanenza nel ruolo e operare con prospettive di crescita.

La Commissione, visto l’avvicendamento di Marcello Toscano per limiti di permanenza, è stata rinnovata con la nomina di un nuovo componente, il Collega Vincenzo Francese, che credo tutti conoscete per le sue grandi qualità di Arbitro e di dirigente regionale del CRA Campania, che solo qualche anno fa è stato dismesso dalla CAN5 dopo 10 anni di permanenza ad altissimi livelli.

A Marcello Toscano, amico e collega inestimabile, rivolgo il mio personale ringraziamento e credo anche il Vostro, per tutto quello che ha dato nel corso di questi anni agli arbitri e agli osservatori della CAN5, sicuro che la sua esperienza e il suo garbo non saranno dispersi, ma resteranno sempre in noi come un indelebile insegnamento e un faro da seguire.

Per il resto, il Presidente dell’AIA e il Comitato Nazionale hanno riconfermato nel ruolo i colleghi, Riccardo Arnò, Salvatore Racano, Laura Scanu, Gianantonio Leonforte, Francesco Massini, Francesco Peroni e Ettore Quarti, una squadra di dirigenti di altissimo profilo che lavorerà con maggiore vigore ed entusiasmo, per assicurare ad ognuno di Voi il massimo supporto nella crescita e nella formazione.

Agli Arbitri e agli Osservatori che sono stati riconfermati nel ruolo rivolgo i complimenti miei e della Commissione per prestigioso risultato raggiunto, poiché anche la semplice riconferma, per chi opera nei contesti nazionali, è già un obiettivo importante, che non tutti riescono a raggiungere.

Ai nuovi 45 Arbitri e 20 Osservatori giunti dalle regioni, porgo un caloroso benvenuto alla CAN5, a nome mio e della Commissione, auspicando che tutti possiate al più presto integrarvi nel gruppo per esprimere al meglio il vostro valore, rappresentando sin d’ora che l’unico modo per farsi valere sarà quello della meritocrazia. Arrivare preparati fisicamente e tecnicamente al raduno di inizio campionato è fondamentale per chi vuole raggiungere risultati importanti e per chi si vorrà “conquistare” la riconferma nel ruolo.

Siamo quindi pronti ad iniziare una nuova entusiasmante stagione sportiva, che mi auguro possa essere, per ognuno di Voi, foriera di grandi successi.

La Commissione sta già lavorando per preparare al meglio il raduno di inizio campionato di Sportilia che, come saprete, si terrà dal 1 al 6 settembre, incontro tecnico obbligatorio a cui Vi invito giungere preparati ed in ottima forma, dimostrando già in quella sede di essere in grado di operare e pensare da “professionisti”, quindi di essere pronti ad operare nella CAN5 sin dalla prime gare.

In attesa di incontrarVi personalmente, Vi auguro una buona estate e Vi porgo, un cordiale saluto.

Roma, 04 luglio 2018

Il Commissario CAN5

Angelo Montesardi

L’incontro con l’arbitro Top Class della CAN 5 Giuseppe Parente

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Sezione di Varese

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Non si arbitra senza passione, sacrificio e disponibilità. Parola di Giuseppe Parente, arbitro Top Class della CAN 5, ospite a Varese lo scorso 7 maggio, per l’ultima riunione della Stagione. Accolto con un video riassuntivo delle proprie performance dal Presidente della Sezione varesina, Roberto Arcari Farinetti, e da una sala gremita e attenta, Parente dopo avere portato i saluti della commissione di appartenenza in particolare del Responsabile Angelo Montesardi, ha raccontato la propria esperienza di arbitro nazionale del calcio a 5, e di come il ruolo arbitrale gli abbia cambiato la vita. Un’evoluzione che ha toccato varie sfumature della sua persona: il suo è stato soprattutto un discorso motivazionale, volto a presentare la figura dell’arbitro sotto varie sfaccettature. L’arbitro è infatti, un soggetto che nella vita ha anche altre responsabilità e interessi come il lavoro e la famiglia, con cui deve fare i conti. “Serve un grande supporto. La famiglia è un tassello fondamentale del nostro ruolo. E credo che il momento più bello di una trasferta arbitrale sia quello in cui chiamo mia moglie e lei mi chiede com’è andata”, ha affermato Parente. Ma la disponibilità non è l’unica chiave di questa passione, serve organizzazione, meticolosità. Il segreto sta nel non ridursi all’ultimo secondo, nel pianificare ogni trasferta con anticipo, dare uno sguardo alle squadre, magari studiare qualche episodio precedente. E poi allenarsi, essere pronti per ogni match, perché anche la gara più semplice può avere risvolti che non ci si aspetta. Giuseppe Parente ha poi parlato del ruolo delle squadre durante ogni partita, analizzando come la collaborazione tra giocatori e arbitro sia così importante da determinare la serenità di tutto il confronto sportivo. Arbitri e calciatori, in un clima di sportività, dovrebbero essere dalla stessa parte così da creare un clima favorevole che avvantaggia tutte le parti in gioco. Ha inoltre premiato con una targa voluta dal Consiglio Direttivo un arbitro di Futsal neo transitato al Comitato Regionale. “E’ stato un confronto molto costruttivo, ho visto gli arbitri attenti e partecipi. Sono convinto che queste occasioni siano spunto necessario per la crescita personale e professionale di tutto il team, e la presenza di Giuseppe Parente è stata davvero preziosa in questo senso”, ha commentato il Presidente Roberto Arcari Farinetti, omaggiandolo con un ricordo della Sezione di Varese.