Il meeting di metà campionato del Futsal lucano

basilicataCRA Basilicata
Nel territorio che diede i natali al poeta Orazio Flacco, si è svolto il raduno di metà campionato del Futsal lucano. Ad ospitare la compagine arbitrale regionale, infatti, è stata la Sezione di Venosa, la quale, lo scorso 23 gennaio, ha aperto le sue porte alle giacchette nere.
Giunti nel primo pomeriggio presso il polo atletico venosino, i fischietti hanno sostenuto 30 mt, 4 x 10mt ed Ariet Test, ormai una consuetudine nelle prove atletiche del Calcio a 5. Sotto lo sguardo del Referente Atletico regionale Teo Lacava, sono emersi ottimi risultati atletici, sinonimo di costanza ed impegno nel corso della stagione sportiva.
Terminata la parte atletica, l’intero gruppo si è trasferito presso i locali sezionali dove, dopo un breve saluto del Presidente di Sezione Saverio Perrotta, ha sostenuto i quiz regolamentari.
Gli interventi, susseguitisi durante il meeting, sono stati incentrati su temi tecnico-tattici, grazie all’ausilio dei filmati forniti dal Settore Tecnico Arbitrale. Nel corso dello stage formativo, non sono mancati elogi e richiami, derivanti da prestazioni e comportamenti tenuti nel corso di questa prima parte di stagione.
«L’obiettivo – ha detto il Componente del Calcio a 5 Antonio Abbate – è quello di crescere sotto il profilo tecnico, atletico e comportamentale. Far parte di un gruppo coeso come il nostro, deve essere per voi motivo di orgoglio e nello stesso tempo non un punto d’arrivo, ma un punto di partenza per ambire a fare sempre meglio».
Prima di congedare l’intero gruppo, si è messo in risalto l’importanza e la rilevanza che, negli ultimi anni, sta avendo il movimento del Futsal. Si cerca, già dall’Organo Tecnico Sezionale, di “educare” i giovani arbitri alla cultura del Calcio a 5, grazie anche alla delega di alcune gare dei campionati giovanili alle sezioni. Tutto ciò è sinonimo di una forte sinergia tra quest’ultime ed il Comitato Regionale Arbitri, accomunati entrambi da un unico obiettivo, quello di dare spazio e visibilità all’interno movimento.

Raduno del calcio a 5

piemonteCRA Piemonte Valle d’Aosta

Messo in archivio il 2014, terminato con le ottime prestazioni dei colleghi impegnati nelle Final Four, è già ora di ricominciare.
Sabato 10 Gennaio si è infatti svolto presso il campo sportivo di Pianezza il consueto raduno di metà campionato, che ha visto impegnati tutti gli arbitri effettivi nell’organico regionale di C5. Ad accoglierli il delegato Regionale Gioacchino Annaloro, in una fresca mattina che ha fatto da cornice perfetta allo svolgimento dei previsti test atletici, superati brillantemente anche dai 5 arbitri neo immessi. Il gruppo, unitamente ai Delegati Sezionali, si è poi spostato presso il vicino Hotel Parlapà ad Alpignano, dove il raduno è proseguito con l’esposizione del bilancio relativo alla prima parte di stagione e con le consuete disposizioni tecniche e comportamentali. Il tema introduttivo ha riguardato “la gestione dell’insuccesso”. Tema che solo all’apparenza può apparire insolito, ma che ha fornito ottimi spunti di riflessione e confronto, soprattutto nella visione dell’insuccesso quale punto di ripartenza e non di arrivo, quindi come momento utile per migliorarsi e non per demoralizzarsi. La strada per il successo di un arbitro passa, evidentemente, anche da momenti come questi e l’analisi/comprensione dell’errore risulta fondamentale nella crescita professionale. Successivamente sono state illustrate le disposizioni su spostamento, posizionamento e gestualità codificata, utilizzando gli arbitri più anziani in organico, al fine di fare gruppo e condividere un comune codice di comportamento. Al riguardo, la premessa del delegato ha riguardato il fatto che, prima di tutto, bisogna “Essere atleticamente e mentalmente preparati, al fine di avere la giusta concentrazione, una volta giunti sul campo di gioco, e di mantenerla fino alla fine”.
Al termine, sono stati somministrati i quiz tecnici regolamentari, che sono stati superati positivamente dalla stragrande maggioranza dei presenti, che hanno quindi ben compreso l’importanza degli stessi. Il pomeriggio è stato poi dedicato a quello che sta diventando un vero classico nei raduni regionali di C5, ovvero la visione di filmati registrati durante le partite arbitrate dai presenti.  L’indomani sono stati poi convocati gli Osservatori, presso i locali della sezione di Bra, i quali hanno raccolto subito l’invito del delegato a non limitarsi ad ascoltare le disposizioni ma ad interagire con graditi suggerimenti e proposte. Nel corso della discussione, oltre ad aver condiviso linee di guida comuni, l’invito del delegato si è focalizzato sulla motivazione degli stessi, già competenti e appassionati nell’esercizio delle loro funzioni, a rendersi sempre più disponibili ad una eventuale proposta di impiego futuro nella CAN 5. Nel pomeriggio si è infine svolta una attenta visionatura collettiva di una gara, da cui sono scaturiti tanti spunti di riflessione e di discussione costruttiva, con l’obiettivo di cercare comuni modi di comportamento nella valutazione dei vari aspetti di una prestazione arbitrale efficace. In conclusione si è trattato sicuramente di una “due giorni” veramente impegnativa, ma sicuramente utilissima in termini di condivisione e di rafforzamento dello spirito di un gruppo veramente competente, appassionato e assolutamente coeso, quale è quello del CRA C5 del Piemonte e Valle d’Aosta.