CAN5

Un minuto di silenzio su tutti i campi per la vittima di Brindisi

100 La Federazione Italiana Giuoco Calcio, d'intesa con il CONI, ha invitato a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive, che si disputeranno in Italia nel weekend, in memoria della giovane vittima dell'attentato avvenuto questa mattina nei pressi dell'Istituto professionale "Morvillo-Falcone" di Brindisi.

Un torneo fra arbitri per promuovere il futsal

99 Sezione di Treviso
La tradizione del Calcio a 5 nella sezione trevigiana si sta consolidando già da qualche anno, grazie agli arbitri nazionali di Treviso, e soprattutto grazie al torneo “Futsal Promotion”: l'idea, sostenuta dal direttivo e dalla sezione, ha raggiunto il traguardo della quarta edizione che si è conclusa il 23 aprile scorso con la finale di Roncade (TV) diretta dagli arbitri CAN 5 Stefano Lena e Calogero Castellino (quest’ultimo, ideatore della manifestazione), coadiuvati dal fischietto regionale Andrea Vendramin.
Emozione sugli spalti gremiti e tanto divertimento in campo hanno incorniciato un'edizione che ancor più delle precedenti è stata caratterizzata da numeri impressionanti: l'aspetto puramente tecnico parla di 212 gol segnati durante la competizione, di 15 partite giocate dalle 8 squadre partecipanti con 72 associati coinvolti e 30 arbitri ad assicurare la regolarità degli incontri.
Ancor più importante è stato il crescente interesse degli associati trevigiani verso il Futsal, con un corso tenuto durante la stagione che ha portato ben 6 fischietti ad arbitrare durante la fase finale del campionato di Serie D, con la direzione altresì di match del “Futsal Promotion”.
I numeri definiscono perfettamente l'ambiente arbitrale trevigiano, che stimolato dai successi di portacolori nazionali della disciplina quali Marca Futsal e Luparense, si impegna a fornire arbitri preparati e altamente motivati per le nuove sfide di questo sport che ha mosso i suoi primi passi in Uruguay nel 1933 grazie all'idea di Juan Carlos Ceriani Gravier, e che all'alba degli ottant'anni può vantare proseliti in tutto il mondo.
Tanto lavoro è stato fatto dalla sezione trevigiana per assicurare un alto livello alla competizione e il concept “Play in learning” ha dimostrato la sua concretezza; se a ciò si aggiunge la passione del gruppo organizzativo sezionale, il risultato è una kermesse che ha saputo unire agonismo e correttezza, divertimento e professionalità, dimostrando che anche le giacchette nere possono cimentarsi nel calcio con lo stesso atteggiamento che le guida nell'arbitraggio.
Tanto regolamento dunque, tanta passione in campo e sugli spalti, per una cornice che nei mesi di febbraio e marzo ha accompagnato le eliminatorie e le fasi finali del torneo con una grande partecipazione di associati e amici che hanno reso ancora più appagante l'impegno profuso dagli organizzatori.
Degna di nota è stata l'abnegazione con cui il webmaster Flavio Zancanaro e il gruppo multimediale hanno organizzato la serata finale, con una telecronaca in diretta dell'incontro visibile online sul sito www.aiatreviso.it.
Appuntamento quindi alla 5^ edizione del 2013 con l'obiettivo di migliorare ogni aspetto della manifestazione, e con lo sguardo rivolto al futuro sempre più roseo per il Futsal!

Ultimo atto del progetto Time Out

98 Sezione di Molfetta
Volge al termine nel migliore dei modi il progetto Time Out ideato da Francesco Racanati del gruppo CAN 5 della Sezione di Molfetta, e per l’ultimo appuntamento di questo percorso unico nel suo genere, è sceso in campo il Top Class CAN5 della Sezione di Molfetta: Nicola Gisondi.
L’obiettivo: parlare a quasi 150 giovani arbitri di “Comunicazione della figura Arbitrale”. Argomento alquanto ostico, ben accompagnato da alcune nozioni teoriche provenienti dall’ambito universitario e rese fruibili al grande pubblico per mezzo di supporto audio-visivo che ha portato “mano a mano” gli associati presenti durante le spiegazioni del collega Racanati.
Momento “clou” dell’incontro, l’analisi di una gara di Serie A , diretta appunto da Nicola Gisondi, vista sotto il profilo comunicativo dell’arbitro e di tutte le componenti che lo circondano . “L’arbitro non è semplicemente colui che fischia e prende decisioni, l’arbitro comunica con il corpo le proprie decisioni” , ecco il messaggio principale espresso più volte dai due relatori.
A concludere la riunione, le parole del Presidente Antonio De Leo: “Il percorso di questo Progetto è stato davvero interessante e accattivante” aggiungendo, “ comunicate ciò che siete veramente e non ciò che volete essere: i veri talenti non hanno bisogno di imitare”.
Ancora una volta, entrando dalla porta principale, il gruppo CAN 5 della Sezione di Molfetta, mette a frutto il messaggio espresso a più riprese dalla commissione CAN5 durante i raduni: “Siate forza viva nelle vostre sezioni, a dimostrazione della professionalità e serietà che vi trasferiamo”.

Una serata di calcio a 5 con Angelo Galante

97 Sezione di Imola
E’ stato un arbitro internazionale di Calcio a 5, l’anconetano Angelo Galante, a vivacizzare lunedì sera l’ultima riunione stagionale della sezione di Imola premiata anche dall’arrivo della forlivese Maria Luisa Fecola, prima donna del Futsal a esordire in A e arbitro internazionale dal 2007. La serata è stata introdotta da un breve filmato, curato da Massimo Palomba e Luca Marzari, che ha ripercorso i punti salienti di un percorso arbitrale del tutto invidiabile dal quale Galante ha preso spunto per spiegare che l’arbitro del Futsal è lo stesso del calcio a 11. Ciò che diversifica le due discipline è la dimensione del rettangolo di gioco e la rapidità che ne consegue: “Arbitrare una partita con cinque giocatori in un campo molto più piccolo – ha sostenuto - è come arbitrare per novanta minuti in area di rigore”. E ancora: “Ciò che è fondamentale per l’arbitro in una partita è la massima concentrazione, essa non può mai venire meno, perché è in un attimo di distrazione che una delle due squadre potrebbe cercare di trarne vantaggio”. Galante è stato chiaro nello specificare le principali regole del calcio a 5, in particolare sui cambi effettuati in continuo svolgimento, sui falli cumulativi e sul gioco del portiere. Ha poi voluto sottolineare come sia importante l’aspetto disciplinare che deve essere oggetto di discussione nel briefing pre-partita. “La sinergia che ci deve essere nel team arbitrale – ha spiegato - è fondamentale poichè tra i due arbitri ci deve essere lo stesso metro di giudizio; ciò serve, infatti, per dare credibilità fin dall’inizio della partita”.
La serata è stata caratterizzata da numerosi interventi, non solo da parte di arbitri di Imola del calcio a 5 ma anche da quelli del calcio a 11. Infine Angelo ha concluso il suo intervento con il consiglio di non sentirsi mai arrivati. “Perché l’errore – ha ricordato rispondendo a una domanda del presidente Antonio Gaddoni – è dietro l’angolo, e quando lo si commette, bisogna passarci sopra e fare in modo che sia l’unico di tutta la gara”.

 

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