Cumbo chiude un trittico di riunioni d’eccezione

Sezione di Padova “Grazie ancora per l’invito e l’affettuosa ospitalità riservatemi venerdì sera a Padova in occasione della riunione svoltasi nella prestigiosa location della Fornace Carotta. Una bella e partecipata riunione, il garbo e l’affetto dei Colleghi giunti anche da Sezioni lontane, la presenza di tanti ragazzi attenti e appassionati, la perfetta organizzazione logistica, difficilmente mi faranno dimenticare l’intensa serata trascorsa insieme. Altresì desidero compiacermi per la preparazione tecnica mostrata dagli Associati di Padova nel corso del dibattito, non comune se rapportata a quella degli altri ambiti da me visitati. Ed infine anche l’evento conviviale svoltosi in allegria e serenità, ha reso la mia permanenza ancora più gradevole. Alla prossima quindi, ed un caro saluto che Ti prego di estendere a tutti i Colleghi padovani”. Queste sono le bellissime parole che il Responsabile della Commissione Can 5, Massimo Cumbo, ha scritto al Presidente della Sezione di Padova Alessandro Scarpelli dopo la riuscitissima Riunione Tecnica Obbligatoria del 26 aprile scorso. Terzo appuntamento di un mese di aprile memorabile per l’AIA Padova: infatti dopo le indimenticabili riunioni tenute prima dal Responsabile della Commissione CAN B Domenico Messina e poi dall’Assistente Internazionale Lorenzo Manganelli, last but non the least – come ama dire proprio il Commissario della Can 5 – è stato nostro graditissimo ospite Massimo Cumbo. Sala gremita, tanti ospiti dalle vicine sezioni, grande entusiasmo da parte di tutti per ascoltare l’unico arbitro al mondo ad aver diretto competizioni in tutti e cinque i continenti. E Massimo non ha tradito le aspettative, anzi. In un’intensa riunione di più di un’ora, preceduta da un puntuale ringraziamento a tutti gli illustri ospiti presenti in sala, dal Presidente del CRA Roberto Bettin al Componente del Comitato dei Garanti Danilo Bigi passando per i diversi Presidenti di Sezione accorsi coi rispettivi arbitri della Can 5, ha coinvolto tutti gli astanti partendo dalla visione di aspetti tecnici di partite di calcio a 5 e proseguendo con un parallelo col calcio a 11 evidenziandone differenze ed analogie. Il tutto intervallato da video relativi ai mondiali di Thailandia 2012 e del raduno della CAN5. Per cui anche coloro che si aspettavano una riunione incentrata prevalentemente sul futsal si sono dovuti ricredere e, infatti, la maggior parte degli interventi sono stati fatti proprio da arbitri di calcio a 11. È stata dunque una serata intensa e, come detto prima, molto riuscita tanto è stato l’interesse dei presenti nella sala “Fornace Carotta”. Serata che si è poi protratta in un rinomato locale della città con più di 40 colleghi fino a tarda notte. Un grazie dunque al nostro ospite, che si è dimostrato un relatore eccellente all’altezza del suo strepitoso curriculum arbitrale!

Lectio magistralis di Cumbo agli arbitri veneti

CRA Veneto “Io sono un istrione, ma la genialità è nata insieme a me…”: inizia con queste parole una celebre canzone di Charles Aznavour, ripresa più avanti dal cantautore romano Renato Zero, nonché dalla Commissione Arbitri Nazionale per il calcio a 5, che ne ha fatto presto la colonna sonora per un video celebrativo del movimento arbitrale del Futsal. Un filmato trasmesso in occasione di raduni, feste, incontri sulla disciplina nelle Sezioni e nei Comitati Regionali, dove scorrono le immagini dei “fischietti” impegnati nei vari palazzetti d’Italia: arbitri pronti ad affrontare l’imprevedibilità dell’immediato, occhi affinati alla rapidità di un gioco sempre più veloce e spettacolare, menti sempre attente e lucide nel cogliere i dettagli e dominare gli eventi. Sono ormai lontani i tempi del “calcetto”, inteso nel senso più scalcagnato e deteriore del termine: non ci sono più interpreti (giocatori, ma soprattutto arbitri) imbolsiti, compagini dopolavoristiche o impianti maggiormente consoni a contesti parrocchiali. Oggi il calcio a 5 è uno Sport che gode di luce propria, è l’ex “fratello minore del calcio a 11” che ora viene giocato da professionisti, in strutture capienti, adeguate e funzionali, sviluppato da tecnici sempre più raffinati e qualificati. Pertanto, sono necessari anche direttori di gara all’altezza: arbitri preparati tecnicamente ed atleticamente, capaci di calarsi perfettamente – da attori non protagonisti – nella “scena” della contesa agonistica. Istrionici, appunto, come il loro “leader Massimo” Cumbo, finora l’unico internazionale nella storia dell’A.I.A. ad aver diretto incontri nei cinque continenti, un palmares personale di 206 gare di A e 188 a livello internazionale, comprese svariate finali delle Coppe Europee e Mondiali per club e nazionali: in una parola,  l’ambasciatore del futsal italiano nel mondo, dal 2010 in carica come Responsabile della CAN 5. Il prestigioso associato capitolino, nei periodici incontri con le sezioni, lo scorso 26 aprile ha fatto tappa a Padova: gremita la sala comunale “Fornace Carotta”, che ha visto accorrere – oltre agli associati euganei – diversi colleghi regionali e nazionali della zona impegnati nel Futsal. Un vero e proprio “parterre de roi” – come ama ripetere lo stesso Cumbo, dinanzi a platee d’eccezione – che annoverava nelle prime file anche il Rappresentante A.I.A. del Comitato dei Garanti Danilo Bigi ed il Presidente del C.R.A. Veneto Roberto Bettin: tutti insieme, per una serata di grande spessore tecnico ed associativo sotto le insegne dello spettacolo offerto dal calcio a 5. Massimo Cumbo, introdotto come da rituale dal Presidente della Sezione di Padova Scarpelli, ha come sempre catturato l’attenzione dell’assemblea, coinvolgendo specialmente i neofiti nell’analisi di situazioni di gioco e temi regolamentari: anche i più integralisti cultori del calcio a 11 tra i presenti si sono appassionati, almeno per una sera, alla magia del futsal, trascinati dall’entusiasmo e dall’impareggiabile dialettica dell’illustre ospite. Fonte di particolare interesse e riflessione è stata la visione di un filmato realizzato dal centrocampista spagnolo Andres Iniesta per una grande multinazionale: uno dei pilastri delle Furie Rosse ha evidenziato come perfino il Barcellona, campione di tutto sul prato verde, ricorra spesso ad allenamenti sul parquet del futbol-sala, per migliorare la tecnica ed i fraseggi del suo proverbiale possesso di palla negli spazi stretti. “A nome di tutti gli associati veneti, desidero ringraziare vivamente Massimo per questo incontro, ulteriore fonte di crescita per una regione da sempre attenta e partecipe alla spettacolare disciplina del Futsal”: parole del Presidente C.R.A. Veneto Bettin, sulla stessa lunghezza d’onda di quelle del Responsabile della CAN 5, ed appena reduce dalla positiva esperienza del Raduno Interregionale C5 di Jesolo (VE). La serata-evento con Massimo Cumbo si è poi protratta fino a tardi in un locale della zona, dove una partecipata e festosa conviviale ha testimoniato, per l’ennesima volta, lo spirito associativo proprio del calcio a 5: un meraviglioso gruppo di Arbitri, ma prima ancora Amici.