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AIA CAN 5

Lezione del Componente della CAN 5 Salvatore Racano

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Sezione di Lamezia Terme
Lo scorso venerdì 26 aprile, presso i locali sezionali, la programmata Riunione Tecnica Obbligatoria è stata tenuta da un ospite d’eccezione: Salvatore Racano della Sezione di Matera, Componente della CAN 5. Dopo la presentazione dell’illustre ospite ed i saluti da parte del presidentesalvo lameziaGianfranco Pujia ai numerosissimi colleghi giunti delle altre sezioni calabresi, la riunione è entrata nel vivo, ed ogni associato ha potuto apprezzare, fin dalle prime battute, la grande forza d’animo e l’aspetto umanitario, ancor prima che tecnico, di Salvatore: “Considero i ragazzi delle varie Sezioni che visito come figli in più rispetto a quelli che già ho”, ha detto a questo proposito.
Il relatore ha quindi proseguito parlando della gioia che deve dare la vita associativa, anche quando questo comporta enormi sacrifici dal punto di vista familiare (è con grande dolore, infatti, che gli associati si sono stretti a Salvatore per la perdita della cara Mamma, proprio la mattina dopo aver tenuto la riunione tecnica).
La lezione è proseguita trattando aspetti propriamente tecnici, con Racano che si è avvalso di alcune diapositive per ricordare i punti principali che contraddistinguono un buon arbitro, di calcio come di futsal e di qualsiasi categoria. Tali punti sono, ad esempio, la conoscenza del regolamento e la personalità, caratteristiche a cui un arbitro non può mai rinunciare, e il monito è quello di alternare costantemente studio ad allenamento in modo da essere sempre sul pezzo, in campo e in sezione così come in ogni aspetto della vita di tutti i giorni.
La riunione, conclusasi con la premiazione di alcuni associati, premiati tanto per l’attività sul campo quanto per le attività e la “longevità” sezionale, ha avuto seguito con il tradizionale momento conviviale, che ha permesso ai partecipanti di confrontarsi sulle tematiche trattate in riunione.

Galante e Malfer alla Final Futsal Champions League

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Gli internazionali di calcio a 5 Alessandro Malfer ed Angelo Galante sono stati designati dalla Commissione UEFA a dirigere la Final Four della UEFA Futsal Champions League ad Almaty, in Kazakistan.galante e malfer
I due arbitri della CAN 5, guidata da Angelo Montesardi, dirigeranno la seconda semifinale in programma il 26 aprile alle ore 17:30 italiane (21:30 locali) fra il Barcellona e la squadra di casa del Kairat Almaty (già 10.500 biglietti venduti per la futuristica Almaty Arena).
Alla fase finale partecipano anche le squadre dello Sporting C.P e la madrilena Inter Five Movistar.
Oltre ai due colleghi italiani sono stati designati anche la coppia arbitrale croata (Tomic e Jelicic) e l’inglese Birckett con il turco Cetin.
Il 26 aprile si disputeranno le due semifinali, mentre domenica è prevista la finale per il terzo posto. A seguire la finalissima che decreterà la vincente della edizione 2019 della UEFA Champions League.
Lo scorso anno in quel di Saragozza è stata la squadra del Movistar ad aggiudicarsi il prestigioso traguardo.
Per Malfer si tratta della quarta partecipazione alla Final Four e per Galante questa designazione segue quella dello scorso anno in terra spagnola; continua così la positiva tradizione delle designazioni per questo importante appuntamento che ha visto per ben 8 volte l’attuale UEFA Observer Massimo Cumbo dirigere le finali della competizione più importante a livello europeo del futsal.
I due colleghi hanno già diretto quest’anno le fasi del Main Round e dell’élite round della stessa competizione.
Questa designazione è il riconoscimento dell’ottimo lavoro svolto dalla CAN 5 e di tutti gli arbitri del futsal italiano.

Il futsal con il Componente della CAN 5 Riccardo Arnò

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Sezione di Tolmezzo
La Sezione di Tolmezzo ha ospitato con grande piacere la visita del componente CAN 5 Riccardo Arnò per la dodicesima riunione tecnica. A testimoniare l’importanza dell’evento e dell’ospite va sottolineata la presenza di numerosi arbitri e osservatori da altre sezioni, oltre a quella del rappresentante del Comitato Regionale Gilberto Piva col mentor regionale per il calcio a 5 Andrea Bagnariol. Dopo i saluti di rito da parte del Presidente della Sezione Nicola Forgiarini, la parola è subito passata all’ospite, capace di intrattenere la platea con vivacità e competenza su alcuni temi dell’arbitraggio ed in particolare sulle peculiarità del calcio a 5, interagendo efficacemente con i numerosi colleghi presenti. Il cuore della lezione tecnica è stata la risposta a due domande fondamentali.La prima: “perché il calcio a 5?”. Il mondo del calcio a 5 è stato protagonista di una crescita molto accentuata: dal 2008 ad oggi sono raddoppiati i tesseramenti, ricky tolmezzoe questo, con molti altri dati, non è passato inosservato né ai media né a coloro che negli ultimi tempi hanno deciso di investire nel mondo del futsal. Ma soprattutto il calcio a 5 può costituire una palestra per il calcio a 11: una disciplina propedeutica in cui allenare la capacità tecnica, la velocità, anche di pensiero, e la visione di giuoco; di questo sono testimoni le molte società professionistiche che formano i loro giovani calciatori nel futsal affinché questi, una volta inseriti nel calcio a 11, riescano ad emergere maggiormente. La seconda: “perché l’arbitro di calcio a 5?”. Riccardo ha confrontato i terreni di giuoco delle due discipline, dimostrando che lo spazio nel calcio a 5 è equivalente a quello di una area di rigore nel calcio a 11. Per gestire quello che i 10 calciatori fanno in uno spazio così ristretto l’arbitro di calcio a 5 deve essere dotato di prontezza di riflessi e personalità; a queste difficoltà si aggiunge la necessità, per un direttore di gara, di saper selezionare i falli ed effettuare una grande attività di prevenzione (nel calcio a 5 i falli sono cumulabili). La concentrazione durante una partita di calcio a 5 deve essere sempre alta per evitare di sbagliare; nell’ultima parte della sua presentazione Riccardo ha quindi parlato di uno degli errori più comuni che i fischietti, non solo di calcio a 5, compiono: guardare il pallone. Questo infatti, nonostante sia un comportamento naturale, porta a restringere il proprio campo visivo e a perdere il controllo di quanto fanno i calciatori. Un modo per non commettere questo errore è, per esempio, abituarsi a seguire le gare dai colleghi non dalla tribuna, ma posizionandosi alla stessa altezza del terreno di giuoco e concentrandosi sui calciatori, in particolare quando questi stanno per contrastarsi. Dopo che Riccardo ha concluso il proprio intervento, la serata è continuata nella sala conviviale della Sezione, dove i presenti hanno potuto cenare in compagnia dell’ospite, continuando a chiedergli varie curiosità e dettagli sul mondo del calcio a 5.

Riunione tecnica con l’internazionale Chiara Perona

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Sezione di Genova
Chiara Perona, arbitro internazionale di calcio a 5, è stata gradita ospite della riunione plenaria della Sezione di Genova. Nella splendida sala sovrastante la piazza principale della città, non c’era nemmeno più un posto a sedere.
Padrone di casa il Presidente Roberto Romeo e con lui, sul palco, oltre a Chiara, erano presenti il Componente della CAN 5 Ettore Quarti ed il Responsabile Regionale del calcio a 5 Gaetano Gangilli. In platea, invece, erano presenti tutti gli arbitri ed osservatori nazionali del calcio a 5 venuti ad assistere alla riunione dell’illustre collega della Sezione di Biella.
Esauriti i calorosi saluti di Ettore Quarti, Gaetano Gangilli e non da ultimo del Presidente ospitante Roberto Romeo, la parola è immediatamente passata a Chiara che ha deliziato la platea con tutta la sua maestria accompagnata da interessanti filmati.
“Il movimento del futsal è davvero grchiaraande ed in altri Paesi riscuote una partecipazione veramente alta da parte degli atleti e degli spettatori. Tante volte si pensa che il calcio a 5 sia molto diverso da quello giocato a 11, ma non è così perché come potete vedere da queste situazioni le similitudini con il calcio a 11 sono davvero molte”.
Il discorso si è poi spostato sul tempo che Chiara ha dedicato all’arbitraggio: “Quando ero più giovane ed ho intrapreso questo sport non immaginavo di poter arrivare dove sono adesso. I sacrifici sono stati tanti perché quando le mie amiche uscivano ed io stavo a casa perché il giorno dopo avevo la gara, sicuramente ho rinunciato a tanto, ma quello che mi ha dato e che mi da l’arbitraggio mi ha ricompensato di tutto. Ci vuole tanta passione, ma vi assicuro che ogni sacrificio ha ripagato appieno le mie aspettative”.
Un calorosissimo applauso è stato il testimone di quanto i colleghi intervenuti abbiamo apprezzato l’intervento di Chiara.
In conclusione di serata il Presidente Roberto Romeo ha omaggiato e ringraziato l’ospite con queste parole: “Chiara ha trasmesso a tutti noi un messaggio e credo che sia un grande stimolo per tutti i giovani che come lei possono lavorare con passione per arrivare ai loro obbiettivi”.
Agli omaggi verbali sono seguiti anche quelli materialmente simbolici e con estremo piacere la Sezione ha ricevuto in dono da Chiara una sua bellissima maglietta da internazionale.
Tante le foto che i ragazzi hanno poi voluto scattare con la ospite che con entusiasmo ha apprezzato le attenzioni dei colleghi genovesi.

La due giorni del raduno Play Off degli arbitri del futsal

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CRA Lombardia
Una prima volta storica: è quella rappresentata dal raduno playoff riservato ai migliori 25 arbitri dell’organico di calcio a 5 del Comitato Regionale Lombardia, che si è tenuto per due giorni, il 6 e 7 aprile, nella cornice dell’Antico Borgo La Muratella di Cologno al Serio. Storica, perché per la prima volta anche per gli arbitri del futsal viene organizzato un raduno su due giorni.
I lavori si aprono nel primo pomeriggio di sabato 6, con i test atletici, eseguiti sotto gli ordini dei Componenti CRA responsabili del calcio a 5, Alessandro Ferruccio Barbuto e Onofrio Murgida, assistiti dagli altri Organi Tecnici Claudio Somaschini, Enrico Mauri e Matteo Miragoli. La parte atletica è stata seguita dal preparatore atletico del CRA Lombardia, Eleonora Cappello, mentre peso e visus sono stati eseguiti dal dott. Marco Rovelli. Questi i test eseguiti: 4x10m, 30 metri e Ariet, con risultati ritenuti soddisfacenti dagli Organi Tecnici.
I lavori in aula prendono il via con la presentazione del calendario degli impegni playoff e play out di C1, C2 e D, ai quali si aggiungono le finali di Coppa Lombardia di C2 e D, tenuta da Murgida: un mese e mezzo davvero di fuoco, dove la concentrazione e la preparazione dovranno essere tenute al massimo, fino alla fine.
La prima parte di match analysis tenuta da Barbuto ha interessato casistiche sui blocchi e sulla personalità dell’arbitro, soffermandosi sull’incisività di richiami e provvedimenti adottati.
L’intervento del componente Gregorio Dall’Aglio invece ha voluto portare gli arbitri a sviluppare capacità di problem solving e di prevenzione delle situazioni limite.
Dopo la cena, un bel momento di confronto per i giovani convocati è stato quello con alcuni arbitri lombardi attualmente in organico alla CAN 5: Davide De Ninno, Marco Criscione, Dennis Prekaj e Alessio Briguglio, i quali hanno risposto alle tante curiosità raccontando anche la loro esperienza di arbitri che viaggiano in lungo e in largo per l’Italia, e che soprattutto hanno imparato l’aspetto della condivisione e della conoscenza dei colleghi. Match analysis anche con gli arbitri CAN 5, confrontandosi proprio su episodi tratti dalle loro gare.
Come si è chiusa la prima giornata, anche la seconda si apre respirando aria nazionale: in apertura di mattinata gradito ospite è stato Gianantonio Leonforte, Componente della CAN 5. “Quando si può parlare di tecnica per me è un giorno di festa” ha esordito Leonforte, suddividendo poi la sua lezione in due parti: la prima focalizzata sul come l’arbitro di calcio a cinque deve porsi con le diverse componenti della gara e rispetto alla gara stessa, la seconda invece match analysis di gare nazionali ed internazionali. A questa seconda giornata di lavori hanno preso parte anche i migliori cinque osservatori dell’organico regionale, che saranno designati a visionare gli arbitri impegnati nella fase finale dei Campionati.
Diversi i concetti toccati dal componente Leonforte: l’arbitraggio sotto pressione, l’attenzione al dettaglio, gli adempimenti pre-gara, i falli, le simulazioni. “In questa fase finale di Campionato, voglio dirvi una cosa” questo il congedo di Gianantonio Leonforte dal raduno lombardo, “La gara più bella che farete è quella che, sempre, dovrete ancora arbitrare”.
Il pomeriggio, dopo il pranzo e le foto di gruppo di rito, continua con degli sperimentali video quiz, fortemente voluti dalla commissione regionale, e con i quiz e la loro correzioni. A seguire le disposizioni degli organi tecnici Barbuto e Murgida per le gare playoff e playout.
A chiudere il raduno l’intervento del Presidente regionale Alessandro Pizzi: “Ragazzi, ogni Stagione è come una maratona. Ci vogliono testa e gambe per arrivare alla meta, e ci vogliono entrambe per raggiungere l’obbiettivo. Ci siete quasi: visualizzate il traguardo, e tagliatelo come si deve”.
Una due giorni altamente formativa e aggregativa per gli arbitri del calcio a cinque lombardo che alla crescita tecnica hanno potuto concretamente abbinare una crescita dei rapporti umani ed amicali tra di loro.

btrhdr

Visita del Responsabile della CAN 5 Angelo Montesardi

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Sezione di Policoro
Lo scorso 26 marzo una platea delle grandi occasioni ha accolto, presso i locali della Sezione di Policoro, il Responsabile della Commissione Arbitri Nazionale di Calcio a 5, Angelo Montesardi. Si è trattato della prima visita nella Sezione lucana di un Responsabile di una CAN dell’AIA.
Dopo il classico saluto iniziale da parte del Presidente di Sezione, Leonardo Di Nella, la parola è passata al Presidente del Comitato Regionale Arbitri della Basilicata, Enzo Gallipoli che, insieme al Vice Presidente, nonché Componente del calcio a 5, Teodosio Lacava, hanno dato il benvenuto in terra lucana all’illustre ospite.
Conclusi i saluti di rito, la serata è entrata nel vivo conangelo policorole parole di Montesardi, il quale, è partito dalle origini di ogni arbitro di calcio a 5. “Tutti noi del Futsal – ha detto Montesardi – abbiamo iniziato a muovere i primi passi nei campi di calcio, prima di calarci fisicamente e mentalmente nei palazzetti”.
“Passione, dedizione, preparazione – ha proseguito – sono elementi che accomunano tutti gli arbitri, al di là che ci si trovi nei campi di calcio o di futsal”.
Nell’evidenziare come sia cambiata nel corso degli anni la figura dell’arbitro di calcio a 5, Montesardi ha sottolineato i notevoli progressi raggiunti all’interno dei raduni della CAN 5, dove arrivano arbitri con una preparazione tecnico – atletica elevatissima, testimonianza della rivoluzione operata nel corso degli anni e dal preziosissimo contributo dei Comitati Regionali, in grado di formare con criterio gli arbitri.
Non sono poi mancati alcuni video, che hanno rimarcato l’importanza della concentrazione, della collaborazione di tutto il team arbitrale, della prevenzione da adottare affinché non si verifichino una serie di eventi e situazioni, che potrebbero sollecitare l’aspetto psico – fisico dell’arbitro, compromettendone l’intera prestazione.
Nel concludere il suo intervento, Angelo ha ribadito l’importanza del divertimento, elemento fondamentale per svolgere al meglio il proprio compito.
Prima di continuare la serata con il momento conviviale, il Componente della CAN 5 della Sezione di Matera, Salvatore Racano, ha voluto ringraziare Montesardi per aver fatto visita ad una Sezione lucana, riuscendo, dall’alto della sua competenza e professionalità, ad intrattenere e a suscitare la curiosità anche degli associati che non conoscono a pieno la disciplina del Futsal.