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AIA CAN 5

La riunione con l’internazionale di futsal Dario Pezzuto

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Sezione di Varese
Serata speciale per la Sezione AIA di Varese che ha ospitato Dario Pezzuto, arbitro internazionale di Futsal dal 2018, appartenente alla Sezione di Lecce.
Il tema di fondo con il quale Dario ha impostato la conversazione con i partecipanti e che ha fatto da filo conduttore è stato come si diventi arbitro internazionale e quali siano i segreti per diventare un direttorpezzuto varesee di gara che vuole dare il massimo.
Tre sono i filoni quindi da seguire: imparare dal passato, concentrarsi sul presente e prepararsi per il futuro. Da queste variabili, che ogni arbitro deve però saper controllare, dipende il risultato delle gare di ogni atleta.
Pezzuto ha poi sottolineato gli aspetti più caratteristici dell’arbitraggio, fornendo spunti pratici sempre nel contesto dei tre momenti topici. Anzitutto prima della gara bisogna saper creare un clima di positività, durante la gara bisogna mettere in campo un’adeguata preparazione tecnica, dimostrando capacità relazionali con i giocatori, applicando uniformità valutativa e automatismi nell’arbitraggio di coppia che esaltano il team work. Infine, dopo la gara, bisogna accettare i consigli dell’osservatore e dell’Organo Tecnico, il tutto essendo capaci di farsi forza lavorando sull’autostima.
Concludendo il suo intervento di indubbio spessore, Dario ha sottolineato, quale concetto finale lasciato ai colleghi varesini, quanto sia difficile accettare qualche piccolo intoppo sul cammino arbitrale, ad esempio un voto negativo, ma ha concluso con la raccomandazione di divertirsi seriamente e serenamente in campo.

Laura Scanu tra tecnica e comportamenti

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Sezione di Torino
“Non vi racconterò di me, ma della disciplina che amo”: le prime parole di Laura Scanu alla Sezione di Torino “Luca Colosimo” sono schiette, decise, determinate, così come tutto l’intervento della Componente CAN 5 che per oltre un’ora nella serata di venerdì 22 novembre, ha incantato la platea della sala sezionale “Enrico Canfari”.
Dopo i saluti e l’introduzione del Presidente Andrea Mazzaferro e del Delegato per il Calcio a 5 del Comitato Regionale Arbitri Piemonte – Valle d’Aosta Antonio Mazza, anche con l’ausilio di un bel filmato predispostolaura torino dal Consigliere di Sezione Ettore Cappa, la parola è passata all’ospite.
Laura, con un passato da Coordinatrice del Modulo dedicato al Futsal presso il Settore Tecnico e da quattro stagioni Componente CAN 5, è stata così autrice di un intervento di alto profilo ma al contempo fruibile da tutti, specialisti della disciplina e non, facendo comprendere le caratteristiche portanti di uno sport entusiasmante il cui arbitraggio impone costante concentrazione, cura del particolare, forza mentale ed equilibrio nei comportamenti.
Il rettangolo di gioco nel calcio a 5 è all’incirca delle dimensioni di un’area di rigore, con una densità di calciatori molto più elevata rispetto a quella che caratterizza un match di calcio.
E’ dunque questa la ragione per la quale nel tempo si è imposta la presenza di un secondo arbitro per mantenere il controllo della gara: la molteplicità di contatti tra calciatori, la loro frequente interazione con il direttore di gara, l’incessante ricerca di tattiche e schemi predeterminati, spesso boarderline con la valutazione del fallo, necessitano un team arbitrale coeso, sempre in prossimità dell’evento, per esprimere la più corretta valutazione.
“Il Futsal è una disciplina più giovane rispetto al calcio e, di conseguenza, l’evoluzione – sia in termine di gioco che di assunti regolamentari – è stata a tratti repentina, abituando arbitri ed osservatori a mantenere una marcata elasticità mentale e grande predisposizione al cambiamento” ha spiegato la Scanu ai presenti.
Infatti, anche in questi ultimi anni in cui non vi sono state delle novelle di carattere regolamentare, il Settore Tecnico in collaborazione con la CAN 5 ha posto l’attenzione su alcuni aspetti specifici, modulando ed indirizzando l’interpretazione in base alle esigenze che man mano si sono palesate.
Con grande capacità comunicativa l’ospite ha dunque parlato di sostituzione nella decisione e supporto al team arbitrale, vantaggio, condotta gravemente sleale, rispetto delle distanze sulle riprese di giuoco, da intendersi non come un mero assunto regolamentare ma come un mezzo per consentire l’osservanza dei principi base del fair play, coinvolgendo i presenti in una riunione tanto intensa quanto partecipata.
“E’ stata una serata di grande valore” ha affermato il Presidente Andrea Mazzaferro in chiusura “una riunione che ha lasciato il segno, caratterizzandosi per la preziosa condivisione di esperienze, perché è proprio con il mutuo scambio di idee e con l’osservazione di ciò che ci circonda che possono essere raggiunti i risultati più straordinari”.

Lezione dell’internazionale di calcio a 5 Alessandro Malfer

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Sezione di Teramo
Venerdì 8 novembre, la Sezione arbitri di Teramo, ha avuto l’onore di ospitare l’arbitro internazionale appartenente alla Commissione Nazionale del Calcio a 5, Alessandro Malfer, di Rovereto, sorteggiato lo scorso 22 settembre durante l’Assemblea dei Presidenti di sezione, per una visita nell’ambito del tour delle sezioni degli arbitri di vertice.
Prima della riunione tecnica i saluti del padrone di casa, il Presidente Giuseppe Di Domenico, che ha dato il benvenuto all’ospite e ai colleghi degli altri presidi arbitrali della regione, giunti a Teramo per l’occasione.
E’ seguito l’intervento di Guido Alfonsi, Componente del Calcio a 5 per il Comitato Regionale Arbitri Abruzzo, che ha portato i saluti del Presidente regmalfer teramoionale, Angelo Giancola.
Dopo un filmato di benvenuto in onore dell’ospite si è entrati nel vivo della lezione lasciando la parola ad Alessandro.
Malfer ha così iniziato il suo intervento partendo da quando ancora non era un arbitro, ma giocatore di basket, una passione per questo sport, che ancora gli è rimasta dentro e che presenta molte analogie con il calcio a 5, come il numero di calciatori per squadra e la velocità del gioco con attacchi e contrattacchi in pochi secondi.
Sono seguiti i ricordi di quando è arrivato nella CAN 5, raggiungendo l’associato teramano Carlo Di Marco, che era già internazionale, visto con ammirazione, fino all’aneddoto di una gara con un altro associato teramano, Marco Di Filippo, che esordisce in A1 da arbitro proprio con Malfer, in maniera inaspettata, visto che era stato designato come cronometrista.
Si è passato poi all’importanza dell’uniformità nelle decisioni dei due arbitri che dirigono una gara di calcio a 5, ribadendo la difficoltà nel riuscirci, poiché il gioco è molto veloce e in pochi secondi bisogna prendere tutte le decisioni tecniche e disciplinari per riprendere il gioco.
“Arbitrare in due significa integrare le decisioni di due personalità diverse. Fischiare un fallo e non fischiarlo, ha la stessa importanza”, ha sostenuto Malfer.
Ha spiegato come nel futsal ci sono i falli cumulativi e per questo, gli arbitri devono avere lo stesso metro di giudizio.
Il discorso si è così spostato sul lato tecnico, con la visione di filmati di gare dirette dallo stesso Alessandro Malfer in ambito nazionale e soprattutto internazionale.
I video hanno evidenziato diverse situazioni tra le quali: collaborazione nel fallo di mano e provvedimento disciplinare, prevenzione con la vicinanza all’azione e con i richiami nelle marcature attaccante – difensore; come il wait and see sia fondamentale per fotografare l’episodio dove “inizi a pensare in testa cosa può succedere e ti anticipi l’evento”; reattività e tempestività di decisione nella valutazione della condotta gravemente sleale, fino allo spostamento dei due arbitri che devono muoversi “come un’onda del mare”.
Una lezione di qualità quella di Malfer, che ha tenuto alta l’attenzione della nutrita platea intervenuta, per quasi due ore. Segno dell’esperienza di un ragazzo che vanta una carriera arbitrale unica, che lo ha portato ad essere eletto come miglior arbitro al mondo per il calcio a 5 e di come la riunione sia risultata di assoluto interesse e abbia trasmesso entusiasmo, anche a chi non ha familiarità con il mondo del futsal.

Una terna interamente femminile designata in Serie A di calcio a cinque

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Designazione storica per il Campionato di Serie A di calcio a cinque. Questa sera a Varazze (Savona) la partita tra CDM Futsal Genova e Sandro Abate Avellino, inserita nel calendario dell’ottava giornata, sarà diretta da una terna tutta femminile. Si tratta di una prima volta assoluta per il massimo Campionato maschile. La CAN 5, guidata dal Responsabile Angelo Montesardi, per questa gara ha infatti designato come arbitri Chiara Perona (Sezione di Biella) e Alessandra Carradori (Sezione di Roma 1) e come cronometrista Sara Lucia (Sezione di Aosta). La partita, con fischio d’inizio previsto alle ore 21, potrà essere seguita sulla pagina Facebook PMG Sport FutsalA31V3460

Ettore Quarti: “Le prerogative dell’arbitro di calcio a 5”

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Sezione di Imperia
La settimana scorsa si è svolta presso la Sezione d’Imperia la riunione tecnica tenuta dal Componente della CAN5 Ettore Quarti, che è stato accompagnato dal Referente Regionale del Calcio a 5 Alessandro Solari e dal Mentor ligure specifico dell’attività Antonello Motosso con il direttore di gara Nazionale Gianluca Morelli. Il Presidente Sezionale Alessandro Savioli con il Coordinatore della rivista “l´Arbitro” per la macroregione del nord Federico Marchi, per l’occasione, hanno fatto gli onori di casa.
Ettore Quarti ha iniziato l’incontro presentando, mediante l’utilizzo di alcune slides, le cifre dei Campionati da designare, delle società Nazionali iscritte ed il numero degli associati in forza nell’organico ossia: 211 squadre, 344 direttori di gara (tra cui 21 ragazze e 5 Internazionali), 187 match settimanali e 101 osservatori, nell’ambito di un Futsal Nazionale in pienaettore 2019evoluzione che sta assumendo sempre più importanza nel panorama calcistico italano.
Il Componente della CAN5 ha voluto poi soffermarsi sulle principali doti che l’arbitro di Calcio a 5 deve possedere: “Personalità, concentrazione, gestione dello stress, autostima, preparazione atletica, competenza, carisma, comunicazione e credibilità sono le prerogative fondamentali che un arbitro deve avere per poter essere accettato dai calciatori. La scommessa è quella di arbitrare in campi dove nessuno ci conosce dirigendo al meglio le gare, tutelando il giuoco, punendo le condotte scorrette, utilizzando autorevolezza e non autoritarismo”.
Il concetto di “Competenza” è riassuntivo dell’intervento del Componente che ha incentivato gli arbitri a studiare il Regolamento al fine di una corretta applicazione. Particolare riguardo è stato poi rivolto a un’efficace comunicazione, sottolineando il fatto che il direttore di gara ha necessità di relazionarsi con i giocatori per comprenderli ed essere da loro compreso ed accettato, “In quanto – ha aggiunto Quarti – non basta assumere corrette decisioni sul terreno di giuoco, ma occorre anche farle riconoscere dai contendenti grazie ad un’adeguata postura ed a un’efficace corrispondenza dialettica”.
L’impegno e la preparazione sono stati anche confermati dal Responsabile del Calcio a 5, Alessandro Solari, che alla fine della riunione ha ricordato agli associati come il Futsal può dare tante soddisfazioni ai giovani: “un ambiente familiare che permette di far conoscere realtà differenti”.
La serata ha avuto il suo epilogo con la consegna di omaggi da parte della Sezione al collega Ettore Quarti e all’ospite Alessandro Solari, che sono stati molto soddisfatti per aver arricchito con questo incontro il bagaglio tecnico ed associativo dei giovani arbitri

Main Round di calcio a 5, designati Pezzuto e Galante

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16761Doppietta di arbitri italiani nel Main Round per le Qualificazioni Mondiali di calcio a 5 a Lituania 2020. Dario Pezzuto della Sezione di Lecce designato per il quadrangolare di Zielona Gora, in Polonia, nel girone 1, dove ci sono anche Spagna, Finlandia e Georgia. Angelo Galante, della Sezione di Ancona, impegnato nel gruppo 5 nella Multisport Hall di Piatra Neamt, in Romania, per le sfide che vedono coinvolte, oltre che la nazionale ospitante, anche Albania, Kazakhstan e Olanda