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Grande soddisfazione per Chiara Perona, nella lista dei dieci nominati per concorrere al premio di Miglior Arbitro al mondo del 2019

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L’Italia del futsal può dunque tifare per Chiara Perona nella ventesima edizione dei FutsalPlanet Awards, i riconoscimenti che il famoso portale assegna ogni anno ai migliori per categoria. Nella categoria Best Referee 2019, dunque, anche il fischietto della sezione di Biella, entrata nella lista delle 10 nomination di un premio che nel 2014 e 2015 vide il vittorioso back to back di Alessandro Malfer. Agguerrita, ovviamente, la concorrenza per Chiara Perona, a partire dal trionfatore del 2018, ovvero il croato Nikola Jelic. E non mancherà la sfida tutta al femminile con la russa Irina Velikanova e l’iraniana Gelareh Nazemi Deylami, non a caso i tre fischietti protagonisti della finale del Women’s Futsal Euro 2019. Gli altri contendenti sono poi Juan Josè Cordero Gallardo (Spagna), Mochiarahamed Hassan Hassan Ahmed Youssef (Egitto), Hiroyuki Kobayashi (Giappone), Anthony Riley (Nuova Zelanda), Dario Javier Santamaria (Argentina) e Lance Vahhaitsma (USA). Appuntamento ora al 26 marzo, giorno in cui conosceremo il nome del vincitore per l’edizione 2019.

Leonforte: “Miglioratevi per superare i vostri limiti”

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Sezione di Nola
Nella serata di venerdì 21 febbraio la Sezione di Nola ha accolto il Componente della Commissione Arbitri Nazionale di Calcio a 5 Gianantonio Leonforte, ospite sorteggiato dall’AIA centrale nell’ambito delle visite tecnico – didattiche alle Sezioni.
Giunto nella terra di Giordano Bruno, Leonforte, associato della Sezione di Vicenza, è stato introdotto dal Presidente sezionale Severino Vitale alla platea composta da arbitri nolani e da colleghi del futsal regionali e nazionali appartenenti ad altre sezioni ed accorsi per ascoltare le parole dell’ospite vicentino.
“Il Calcio a 5 è complesso ed in continua crescita. E’ una scelta che va perseguita con estrema passione. E’ parte dell’AIA e voi arbitri siete parte integrante di questa grande famiglia”. Così il Presidente Vitale salutava e lasciava la parola a Leonforte.
Fra gli ospiti erano presenti anche i Componenti del Comitato Regionale Arbitri della Campania Giovanni Marolo ed Antonio Gallo, il Componente CAN 5 Vincenzo Francese, il Componente del Settore Tecnico dell’AIA Marcello Toscano, l’arbitro internazionale Nicola Maria Manzione ed il Presidente della Sezione di Sala Consilina Gianpiero Cafaro.
“Chi fa l’arbitro ha l’abitudine di limitare il proprio ruolo al rettangolo di gioco; in realtà chi è arbitro lo è in tutti i contegian nolasti della sua vita. L’umiltà è la più grande qualità di un arbitro. Questa è un’attività che vi deve dare divertimento. Date però sempre il massimo senza lasciare nulla al caso. Prestate massima attenzione e serietà in ciò che fate, perché, nel momento in cui vi sentite scarichi, ecco che la partita è sfuggita dal vostro controllo. Capite, dunque, quali sono i vostri punti di forza e di debolezza e lavorate su di essi. Miglioratevi per superare i vostri limiti e per garantire performance sempre di alto profilo”. Con queste parole, di sprono più che caratteriali, Leonforte ha esordito per poi presentare ai giovani associati il mondo del calcio a 5 guidato dal Responsabile Angelo Montesardi della Sezione di Brindisi.
Una riunione basata sulla didattica interattiva: con una serie di video relativi a gare delle massime categorie nazionali, il relatore vicentino ha spiegato come sia necessaria una preparazione incentrata sulla velocità perché le azioni sono continue e repentine da una metà campo all’altra; è indispensabile la tempestività, l’intuizione e una costante soglia di attenzione per le diverse situazioni (falli cumulativi, riprese di gioco, condotta gravemente sleale) che possono avvenire per le ridotte dimensioni del terreno di gioco. Infine ha sottolineato quanto sia fondamentale l’interazione che deve esistere tra gli arbitri in modo da essere il più uniformi possibile.
La riunione si è conclusa con i ringraziamenti e gli omaggi all’ospite da parte del Presidente sezionale Severino Vitale il quale ha ringraziato il Componente CAN 5 per esser stato capace di coinvolgere la platea con la sua ottima dialettica e simpatia, rappresentando al meglio l’affascinante ed interessante mondo del futsal.

Qualificazioni FIFA Futsal World Cup 2020, quaterna italiana

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Una quaterna interamente italiana è stata designata per l’Elite Round di qualificazione alla FIFA Futsal World Cup 2020: Angelo Galante, Alessandro Malfer, Nicola Manzione e Chiara Perona saranno infatti impegnati nel corso della settimana alla Gradski Hall di Osijek, in Croazia, per i match che determineranno l’accesso alla fase finale della rassegna iridata.
Le nazionali partecipanti al round che vede designati gli arbitri CAN 5 sono Russia, Azerbaijan, Slovacchia, oltre ai padroni di casa della Croazia, che si contenderanno l’accesso diretto ai Campionati mondiali in programma in Lituania nel prossimo mese di settembre ed il secondo posto nel girone, utile per poter prendere parte agli spareggi.
Nella prima giornata di gare, mercoledì 29 gennaio, designati Chiara Perona ed Alessandro Malfer per Russia – Slovacchia e Angelo Galante con Nicola Manzione per la partita tra i padroni di casa della Croazia e l’Azerbaijan.
Il giorno seguente di nuovo in campo per il secondo matchday, con la coppia formata dagli arbitri Elite Malfer e Galante a dirigere Azerbajan – Russia, mentre Manzione e Perona saranno i direttori di gara di Croazia – Slovacchia.
La prestigiosa designazione testimonia la grande qualità degli arbitri di futsal italiani ed è motivo di orgoglio e soddisfazione per la CAN 5 e per l’AIA.
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La riunione con l’internazionale di futsal Dario Pezzuto

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Sezione di Varese
Serata speciale per la Sezione AIA di Varese che ha ospitato Dario Pezzuto, arbitro internazionale di Futsal dal 2018, appartenente alla Sezione di Lecce.
Il tema di fondo con il quale Dario ha impostato la conversazione con i partecipanti e che ha fatto da filo conduttore è stato come si diventi arbitro internazionale e quali siano i segreti per diventare un direttorpezzuto varesee di gara che vuole dare il massimo.
Tre sono i filoni quindi da seguire: imparare dal passato, concentrarsi sul presente e prepararsi per il futuro. Da queste variabili, che ogni arbitro deve però saper controllare, dipende il risultato delle gare di ogni atleta.
Pezzuto ha poi sottolineato gli aspetti più caratteristici dell’arbitraggio, fornendo spunti pratici sempre nel contesto dei tre momenti topici. Anzitutto prima della gara bisogna saper creare un clima di positività, durante la gara bisogna mettere in campo un’adeguata preparazione tecnica, dimostrando capacità relazionali con i giocatori, applicando uniformità valutativa e automatismi nell’arbitraggio di coppia che esaltano il team work. Infine, dopo la gara, bisogna accettare i consigli dell’osservatore e dell’Organo Tecnico, il tutto essendo capaci di farsi forza lavorando sull’autostima.
Concludendo il suo intervento di indubbio spessore, Dario ha sottolineato, quale concetto finale lasciato ai colleghi varesini, quanto sia difficile accettare qualche piccolo intoppo sul cammino arbitrale, ad esempio un voto negativo, ma ha concluso con la raccomandazione di divertirsi seriamente e serenamente in campo.

Laura Scanu tra tecnica e comportamenti

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Sezione di Torino
“Non vi racconterò di me, ma della disciplina che amo”: le prime parole di Laura Scanu alla Sezione di Torino “Luca Colosimo” sono schiette, decise, determinate, così come tutto l’intervento della Componente CAN 5 che per oltre un’ora nella serata di venerdì 22 novembre, ha incantato la platea della sala sezionale “Enrico Canfari”.
Dopo i saluti e l’introduzione del Presidente Andrea Mazzaferro e del Delegato per il Calcio a 5 del Comitato Regionale Arbitri Piemonte – Valle d’Aosta Antonio Mazza, anche con l’ausilio di un bel filmato predispostolaura torino dal Consigliere di Sezione Ettore Cappa, la parola è passata all’ospite.
Laura, con un passato da Coordinatrice del Modulo dedicato al Futsal presso il Settore Tecnico e da quattro stagioni Componente CAN 5, è stata così autrice di un intervento di alto profilo ma al contempo fruibile da tutti, specialisti della disciplina e non, facendo comprendere le caratteristiche portanti di uno sport entusiasmante il cui arbitraggio impone costante concentrazione, cura del particolare, forza mentale ed equilibrio nei comportamenti.
Il rettangolo di gioco nel calcio a 5 è all’incirca delle dimensioni di un’area di rigore, con una densità di calciatori molto più elevata rispetto a quella che caratterizza un match di calcio.
E’ dunque questa la ragione per la quale nel tempo si è imposta la presenza di un secondo arbitro per mantenere il controllo della gara: la molteplicità di contatti tra calciatori, la loro frequente interazione con il direttore di gara, l’incessante ricerca di tattiche e schemi predeterminati, spesso boarderline con la valutazione del fallo, necessitano un team arbitrale coeso, sempre in prossimità dell’evento, per esprimere la più corretta valutazione.
“Il Futsal è una disciplina più giovane rispetto al calcio e, di conseguenza, l’evoluzione – sia in termine di gioco che di assunti regolamentari – è stata a tratti repentina, abituando arbitri ed osservatori a mantenere una marcata elasticità mentale e grande predisposizione al cambiamento” ha spiegato la Scanu ai presenti.
Infatti, anche in questi ultimi anni in cui non vi sono state delle novelle di carattere regolamentare, il Settore Tecnico in collaborazione con la CAN 5 ha posto l’attenzione su alcuni aspetti specifici, modulando ed indirizzando l’interpretazione in base alle esigenze che man mano si sono palesate.
Con grande capacità comunicativa l’ospite ha dunque parlato di sostituzione nella decisione e supporto al team arbitrale, vantaggio, condotta gravemente sleale, rispetto delle distanze sulle riprese di giuoco, da intendersi non come un mero assunto regolamentare ma come un mezzo per consentire l’osservanza dei principi base del fair play, coinvolgendo i presenti in una riunione tanto intensa quanto partecipata.
“E’ stata una serata di grande valore” ha affermato il Presidente Andrea Mazzaferro in chiusura “una riunione che ha lasciato il segno, caratterizzandosi per la preziosa condivisione di esperienze, perché è proprio con il mutuo scambio di idee e con l’osservazione di ciò che ci circonda che possono essere raggiunti i risultati più straordinari”.