Laura Scanu racconta la prestazione di qualità

By 04/03/2019News

Sezione di Novara
Nella serata di venerdì 22 febbraio la Sezione di Novara ha avuto il piacere di ascoltare, nella qualità di relatrice della consueta riunione tecnica plenaria, Laura Scanu, Componente CAN 5 della Sezione di Cagliari.
A fare gli onori di casa, il Presidente Marcello Rossi ed il Suo Consiglio Direttivo, che hanno accolto l’ospite presso la sala multimediale dell’oratorio Santa Rita per una serata all’insegna del futsal, disciplina ad oggi ancora poco praticata nella provincia novarese, ma verso la quale è crescente l’attenzione, la sensibilità e l’interesse generale: “Gli incontri che l’AIA ci concede attraverso il sorteggio di ospiti nazionali sono una grande opportunità di crescita, accogliamo Laura colauran piacere, sicuri che saranno numerosi gli spunti che riceveremo da questa serata” ha esordito il Presidente Rossi, introducendo la relatrice della serata.
Di certo, le aspettative non sono andate deluse.
Laura, con un passato da Coordinatrice del Modulo Calcio a 5 del Settore Tecnico, al suo Quarto anno in Commissione CAN5, in poco più di un’ora di riunione, ha raccontato ai presenti il mondo del futsal, con una presentazione globale, in cui assunti teorici, clip video, citazioni letterarie e dati tecnici si sono fusi, dando vita ad un intervento equilibrato e coinvolgente.
Alla presenza di una platea gremita, con numerosi arbitri nazionali CAN 5 giunti da tutto il Piemonte e la Valle d’Aosta per assistere all’incontro, l’ospite ha esordito presentando la Commissione di cui fa parte, enunciando i dati statistici di una realtà complessa, fatta di grandi numeri, grande passione e grande competenza, ponendo subito dopo il focus su alcuni aspetti peculiari della disciplina.
In particolare, significativo interesse ha rivestito il tema della collaborazione, dell’omogeneità e dell’uniformità: aspetto cruciale nell’arbitraggio moderno e, ancor più, in una disciplina in cui la direzione in coppia impone a chi scende in campo di ritrovare le scelte assunte negli intendimenti del proprio collega, in una cooperazione a tutto tondo, nella quale la verità del campo e la correttezza della decisione devono essere l’unico obiettivo comune.
Una sfida importante, un meccanismo delicato, dunque, evolutosi nel tempo, grazie all’utilizzo dei sistemi di comunicazione tra gli arbitri, oggi previsti nella massima serie, ma anche e soprattutto grazie ad una formazione improntata al contatto visivo, all’efficacia dello spostamento e del body language e ad una predisposizione al confronto sincero, senza remore e senza filtri.
“Quale che sia la vostra disciplina ed il ruolo che ricoprite nell’Associazione, lo studio, l’applicazione ed il metodo rappresentano la base per esprimere performance di qualità sul campo” ha concluso la Scanu “prestate però attenzione, perché queste caratteristiche non debbano rimanere l’unico dato su cui fondare le vostre decisioni: siate flessibili, non lasciatevi ingabbiare dal vostro vissuto, la qualità va ricercata in ogni scelta, costantemente. Sappiate mettere qualcosa di voi sul campo, rendendo uniche le vostre prestazioni”.
Un insegnamento valido per tutti, quindi, giunto al termine di una serata altamente formativa per gli associati novaresi, nell’auspicio che l’esperienza non si trasformi mai in ripetitiva abitudine, ma rappresenti sempre e per tutti un valore aggiunto, per esprimere prestazioni sempre più adeguate.