Lezione dell’internazionale di calcio a 5 Alessandro Malfer

By 18/11/2019News

Sezione di Teramo
Venerdì 8 novembre, la Sezione arbitri di Teramo, ha avuto l’onore di ospitare l’arbitro internazionale appartenente alla Commissione Nazionale del Calcio a 5, Alessandro Malfer, di Rovereto, sorteggiato lo scorso 22 settembre durante l’Assemblea dei Presidenti di sezione, per una visita nell’ambito del tour delle sezioni degli arbitri di vertice.
Prima della riunione tecnica i saluti del padrone di casa, il Presidente Giuseppe Di Domenico, che ha dato il benvenuto all’ospite e ai colleghi degli altri presidi arbitrali della regione, giunti a Teramo per l’occasione.
E’ seguito l’intervento di Guido Alfonsi, Componente del Calcio a 5 per il Comitato Regionale Arbitri Abruzzo, che ha portato i saluti del Presidente regmalfer teramoionale, Angelo Giancola.
Dopo un filmato di benvenuto in onore dell’ospite si è entrati nel vivo della lezione lasciando la parola ad Alessandro.
Malfer ha così iniziato il suo intervento partendo da quando ancora non era un arbitro, ma giocatore di basket, una passione per questo sport, che ancora gli è rimasta dentro e che presenta molte analogie con il calcio a 5, come il numero di calciatori per squadra e la velocità del gioco con attacchi e contrattacchi in pochi secondi.
Sono seguiti i ricordi di quando è arrivato nella CAN 5, raggiungendo l’associato teramano Carlo Di Marco, che era già internazionale, visto con ammirazione, fino all’aneddoto di una gara con un altro associato teramano, Marco Di Filippo, che esordisce in A1 da arbitro proprio con Malfer, in maniera inaspettata, visto che era stato designato come cronometrista.
Si è passato poi all’importanza dell’uniformità nelle decisioni dei due arbitri che dirigono una gara di calcio a 5, ribadendo la difficoltà nel riuscirci, poiché il gioco è molto veloce e in pochi secondi bisogna prendere tutte le decisioni tecniche e disciplinari per riprendere il gioco.
“Arbitrare in due significa integrare le decisioni di due personalità diverse. Fischiare un fallo e non fischiarlo, ha la stessa importanza”, ha sostenuto Malfer.
Ha spiegato come nel futsal ci sono i falli cumulativi e per questo, gli arbitri devono avere lo stesso metro di giudizio.
Il discorso si è così spostato sul lato tecnico, con la visione di filmati di gare dirette dallo stesso Alessandro Malfer in ambito nazionale e soprattutto internazionale.
I video hanno evidenziato diverse situazioni tra le quali: collaborazione nel fallo di mano e provvedimento disciplinare, prevenzione con la vicinanza all’azione e con i richiami nelle marcature attaccante – difensore; come il wait and see sia fondamentale per fotografare l’episodio dove “inizi a pensare in testa cosa può succedere e ti anticipi l’evento”; reattività e tempestività di decisione nella valutazione della condotta gravemente sleale, fino allo spostamento dei due arbitri che devono muoversi “come un’onda del mare”.
Una lezione di qualità quella di Malfer, che ha tenuto alta l’attenzione della nutrita platea intervenuta, per quasi due ore. Segno dell’esperienza di un ragazzo che vanta una carriera arbitrale unica, che lo ha portato ad essere eletto come miglior arbitro al mondo per il calcio a 5 e di come la riunione sia risultata di assoluto interesse e abbia trasmesso entusiasmo, anche a chi non ha familiarità con il mondo del futsal.