Di Resta: “Il calcio a 5 offre tante opportunità”

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Sezione di Civitavecchia
Calcio a 5 protagonista nella riunione tenuta da Daniele Di Resta, arbitro in forza alla Commissione Arbitri Nazionale per il Calcio a 5. “Non è assolutamente uno sport minore – ha esordito – ma è una disciplina che dà tanti stimoli e che offre tante opportunità. Sono entrato nell’AIA tardi, a 26 anni, ma questo non mi ha impedito di togliermi tante soddisfazioni e di arrivare ad essere un arbitro internazionale”. Daniele Di Resta si è soffermato sulle caratteristiche indispensabili per essere un arbitro: passione, sacrificio, sicurezza e rispetto. “Amare quello che si fa è fondamentale, anche perché senza la passione nello sport, come nel lavoro e nella vita non si va lontano. Un buon arbitro deve anche fare dei sacrifici che passano dall’allenamento, da una sana alimentazione e da dolorose ma necessarie rinunce soprattutto quando si è giovani. Altro elemento cardine è la sicurezza – ha aggiunto Di Resta – che passa attraverso la conoscenza deldi restaregolamento che ci porta ad avere una maggiore consapevolezza dei nostri mezzi. Ultimo ma non meno importante è il rispetto che si deve ai giocatori, ai dirigenti, ai colleghi e agli osservatori”. Nel corso della riunione Daniele Di Resta ha ribadito l’importanza di un uso corretto dei social network e della frequentazione della sezione. Spazio come sempre alla parte tecnica con la visione di una serie di filmati con situazioni di gioco di partite dirette proprio da Di Resta. Il dibattito ha visto protagonisti soprattutto i giovani arbitri del calcio che hanno avuto modo di apprendere le regole principali del Calcio a 5, e di avvicinarsi così a questa disciplina che riveste un ruolo molto importante all’interno della sezione di Civitavecchia, che vanta arbitri e osservatori in organico alle commissioni nazionali, tra questi Valerio Milani che quest’anno collabora in maniera attiva alla formazione e alla crescita dei giovani arbitri a disposizione dell’Organo Tecnico Sezionale. A seguire con attenzione le parole di Di Resta anche il componente del Settore Tecnico Arbitrale e responsabile del progetto mentor/talent per il Calcio a 5 nel Lazio Mario Filippini, insieme ai talent regionali tra cui la “padrona di casa” Maura Bruschi. Filippini ha raccontato dell’esperienza del raduno nazionale dei talent di Coverciano, sottolineando l’importanza di questo percorso per la crescita degli arbitri, ed ha illustrato il progetto pilota, partito proprio nel Lazio, per l’autovalutazione della gara da parte degli stessi arbitri. Il Presidente GianLuca Ventolini in chiusura ha ringraziato gli illustri ospiti presenti per la loro disponibilità e per aver dedicato alla sezione una riunione di elevato spessore tecnico e associativo.

Riunioni, allenamenti e tanti ospiti per il Milan Futsal Day

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Sezione di Milano
Weekend dal sapore del parquet per la Sezione di Milano. Due giorni dedicati al Futsal. Iniziati la sera del 22 con la riunione plenaria avente un illustre ospite come Angelo Montesardi, Responsabile della CAN 5. Durante la riunione Montesardi ha avuto modo di mostrare a tutti gli associati presenti come è strutturato all’interno dell’AIA il Futsal.
Oltre ad aver mostrato la struttura, Angelo si è focalizzato sull’importanza che sta acquisendo il Futsal e su quanto le società e gli sponsor ci stiano investendo, illustrando quindi le peculiarità della disciplina. Il punto fondamentale su cui si è improntato il discorso di Montesardi è stato quello di specificare attentamente che l’arbitro di calcio a 5 deve avere essenzialmente le stesse competenze di un arbitro di calcio a 11 basate su personalità, competenze tecniche, allenamento e collaborazione in squadra. Durante la serata sono stati discussi anche alcuni episodi di gara per poter esprimere al meglio quanto detto a voce. futsal day
La seconda giornata, giorno dello svolgimento del Milan Futsal Day, si è svolta nella sede di Cernusco sul Naviglio. A differenza della riunione nella Sezione di Milano della sera precedente, che era comunque aperta ad associati, la partecipazione degli arbitri e osservatori è stata invece ben distribuita tra le varie Sezioni lombarde.
La giornata aveva un programma molto ricco, con ospiti di eccezione. Dopo una piccola introduzione da parte del presidente della Sezione di Milano, Pietro Lattanzi e dell’organo tecnico e ideatore dell’evento, Alfonso Fabrizio, hanno aperto le danze con il loro saluto sia il componente del Comitato Nazionale dell’AIA Alberto Zaroli sia il presidente del Comitato Regionale Arbitri della Lombardia Alessandro Pizzi.
Successivamente, lo stesso Angelo Montesardi ha tenuto la prima lezione in mattinata sulle peculiarità che contraddistinguono un arbitro Futsal, ampliando quanto aveva detto nella riunione della sera precedente e valorizzando la figura di questo arbitro. Durante il suo intervento, è intervenuto anche Gianantonio Leonforte componente nazionale della Can 5, arricchendolo con la disposizione del settore tecnico.
A seguire, il secondo intervento della giornata è stato condotto da Domenico Guida, altro ospite di altissimo livello che ha voluto dedicare un po’ del suo tempo per spiegare agli arbitri regionali ad andare oltre l’area di azione e di focalizzare la propria attenzione nella zona di campo che in realtà richiede la priorità. Dopo questi due interessanti interventi c’è stato modo durante il pranzo di poter, come avviene spesso durante i raduni, di confrontarsi con colleghi di altre sezioni e organici tecnici e di discutere di situazioni di giuoco ed episodi di gara. È stato anche il momento dei saluti e dei ringraziamenti alla Can 5 e al Settore Tecnico per il tempo dedicato.
Per non far mancare niente, successivamente al pranzo c’è stata invece la sessione di allenamento tenuta dalla referente atletica del CRA Eleonora Cappello. È stato un momento molto utile perché finalizzato su esercizi fisici specifici per il futsal. Nella parte conclusiva della giornata l’organo tecnico Alessandro Barbuto è intervenuto su un argomento a volte molto ostico per gli arbitri: la gestione delle riprese di giuoco. Anche questo intervento, è stato estremamente formativo, soprattutto pensando ad una uniformità sui comportamenti e sulle disposizioni date durante la stagione agli arbitri.
L’ultimo intervento prima della chiusura è stato tenuto dall’assessore allo sport di Cernusco sul naviglio, la dottoressa Grazia Maria Vanni, esponendo un interessante confronto sulla tipologia di allenamento di uno sportivo, ad esempio di atletica, rispetto a quello di un arbitro. La giornata si è conclusa con i ringraziamenti del sindaco di Cernusco sul naviglio e i ringraziamenti a chi ha voluto dedicare questo tempo per gli arbitri e osservatori presenti. La Sezione di Milano si ritiene estremamente soddisfatta del risultato dell’evento, ringraziando ancora una volta i partecipanti.

Futsal Promotion per la formazione di nuove leve

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Sezione di Treviso
Futsal promotion, 10 anni di formazione e pratica sui parquet trevigiani. Dieci anni, sei squadre, tre palazzetti ed un arbitro internazionale. Sono questi i numeri dell’edizione appena conclusasi del torneo di Calcio a 5 organizzato dal gruppo “Attività ricreative” della Sezione trevigiana e che ha coinvolto più di 70 Associati di Marca.
Il Futsal Promotion rientra neperonal “Progetto Futsal” che mira alla formazione di nuove leve del Calcio a 5 con lo specifico corso, ma al tempo stesso con la pratica “sul campo” arbitrando le partire del torneo. La decima edizione ha sottolineato la lungimiranza del progetto, un must in casa trevigiana che è osservato positivamente anche da altre Sezioni nazionali. Una scuola di Futsal, quindi, che negli anni ha formato le giovani leve del Calcio a 5 sezionale e regionale e che anche quest’anno ha formato 8 nuovi specialisti.
In occasione della finale, come da tradizione, l’ospite d’onore è stato l’arbitro. Quest’anno a dirigere la finale è stata l’arbitro Internazionale Chiara Perona di Biella. Arbitro in forza alla CAN 5 dal 2001, ha esordito in Serie A nel novembre del 2015 in Pescara-Napoli. Internazionale dal gennaio 2016, ha al suo attivo 3 finali di Coppa Italia Serie A femminile, 4 finali scudetto Serie femminile, 2 finali di Supercoppa Italiana Serie A femminile. In ambito internazionale, Chiara ha diretto nel 2018 la Finale del Campionato Mondiale Universitario femminile e la finale dei Giochi Olimpici Giovanili femminili. Il 17 febbraio 2019, a Porto (Portogallo) ha diretto la Finale del Campionato Europeo femminile tra Spagna e Portogallo.
Chiara, dopo i saluti del Presidente sezionale Claudio Zuanetti, ha voluto portare i sui omaggi alla numerosa platea “E’ una gioia per me poter dirigere la finale di un torneo che negli anni ha visto sul parquet importanti colleghi internazionali”. Da Massimo Cumbo ad Angelo Galante passando per Alessandro Malfer e Nicola Manzione, infatti, molti arbitri internazionali hanno diretto le gare conclusive di questi anni. Chiara ha poi raccontato qualche aneddoto relativo alla sua carriera sottolineando: “La dote fondamentale per un arbitro internazionale è sicuramente la capacità di esprimersi in diversi modi per poter collaborare al meglio con i colleghi di tutto il mondo”. Chiara, poco prima del fischio d’inizio ha infine voluto omaggiare i fischietti rosa trevigiani con i cartellini FIFA.
L’arbitro piemontese, nel Palazzetto PalaCicogna gremito per l’occasione, ha diretto in terna con i trevigiani Giacomo Voltarel e Francesco Rimpici, la finalissima tra le due squadre che hanno dimostrato verve e agonismo condito da divertimento e amicizia.
Futsal protagonista dunque in casa “AIA Treviso” che grazie all’impegno del gruppo di Calcio a 5 cresce ed educa giovani arbitri al mondo del “Futbol da Sala”. Non solo con lezioni teoriche e quiz ma anche con un torneo che coinvolge la sezione ed offre la possibilità, a chi la disciplina la sta assimilando, di iniziare a fare pratica e migliorarsi prima di solcare le palestre del territorio trevigiano e veneto.

Fare l’arbitro ed essere arbitro, lezione con Racano della CAN 5

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Sezione di Sala Consilina
Il calcio a cinque a centro del mondo di Sala Consilina: una serata, quella di mercoledì 13 marzo, nella quale la sezione locale, in occasione della riunione tecnica obbligatoria, ha ospitato con lieto piacere il Componente della CAN5 Salvatore Racano.
Accolto con calore nella Sezione valdianese, dopo aver portato i saluti della Commissione alla quale appartiene, l’ospite, con la visione anche di un video, ha dato inizio all’incontro, prima con la presentazione dei Componenti della sua “squadra”, tra i quali figura Vincenzo Francese della Sezione di Battipaglia, presente alla riunione, poi spiegando con estrracano salaema precisione il lavoro svolto dalla stessa in tutti questi anni.
Focus principale infatti dell’incontro è stata la differenza tra fare l’arbitro sul terreno di gioco ed essere arbitri anche nella vita: “Piena conoscenza del regolamento, prestazione atletica, personalità e autorevolezza sono i requisiti fondamentali per essere un ottimo arbitro. Questo è il mix perfetto per trasmettere attraverso la comunicazione la credibilità necessaria per avere in campo il rispetto dai calciatori e dai dirigenti”. Cosi il Componente CAN 5 si esprimeva tenendo alta l’attenzione della platea. I presenti sono poi stati coinvolti nella visione di alcuni filmati durante i quali vi è stata una partecipazione attiva nell’individuare la sanzione tecnica e quella disciplinare corretta.
“Solo con allenamento, studio, una costante concentrazione e una buona personalità si possono raggiungere i più alti traguardi nel calcio a 5”, queste le parole dell’ospite a conclusione del suo intervento. Chiusura della riunione affidata al Presidente di Sezione Gianpiero Cafaro che ha ringraziato Racano per la sua disponibilità e per i consigli dati ai più giovani, omaggiandolo inoltre con prodotti tipici locali.
Per l’occasione, data dalla presenza dell’illustre ospite di calcio a cinque, hanno fatto visita alla Sezione valdianese anche Felice Milito (Componente regionale Responsabile degli arbitri C5 campani) e Luigi Bevilacqua (osservatore regionale di Calcio a 5 della sezione di Potenza).

Galante: “Ogni singola partita deve essere la vostra Serie A”

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Sezione di Rovereto
La vita arbitrale è piuttosto imprevedibile, ma una costante la si può comunque trovare: è molto difficile, se non addirittura impossibile, non imparare qualcosa dalle riunioni tecniche con ospiti grandiScreenshot (14)arbitri. Trend positivo, questo, che ha recentemente trovato decisa conferma in occasione dell’ultima riunione della Sezione di Rovereto.
Angelo Galante era l’ospite di eccezione e, appena preso parola, ha deciso di dispensare un importante consiglio: “Arbitrare è prima di tutto condivisione”. Parlare con i colleghi, confrontarsi e consigliarsi. Condividere i momenti belli e i meno belli, “con i colleghi nazionali, così come con i ragazzi dell’ultimo corso arbitri”, un arbitro non può e non deve farne a meno.
Al di là dei numerosi consigli tecnici, molto preziosi visto il curriculum di assoluto rilievo di Galante, il Presidente della Sezione di Ancona è riuscito a trasmettere qualcosa di più. Si è partiti dalla differenza tutt’altro che banale tra chi fa l’arbitro e chi invece è arbitro per arrivare alla necessità di essere autorevoli contrapposta ai rischi derivanti dall’essere invece autoritari.
Molti sono stati anche gli aneddoti sulla sua carriera che Galante ha snocciolato durante la serata tra un tema e l’altro, tanti dei quali riguardanti momenti condivisi con Alessandro Malfer, altro pilastro del Futsal mondiale e associato di Rovereto. Quello che più forse è rimasto impresso ai giovani arbitri di Rovereto riguarda però l’infanzia dell’ospite. Galante è originario di San Giovanni Rotondo e ricorda di quando andava a guardare le partite al campo del suo paese dove anche un semplice match di Promozione veniva vissuto come la finale di un mondiale. Un giorno, vede arrivare al campo un ragazzo molto giovane, elegante, distinto, con una camminata sicura che lo distingueva da tutte le altre persone presenti al campo: era l’arbitro. “Non ricordo come abbia arbitrato, ma la sua figura mi è rimata molto impressa ed è lì che ho capito di voler indossare quella divisa.”
È difficile riassumere in poche righe tutto ciò che l’11 marzo è stato detto nei gremitissimi locali della Sezione di Rovereto, dove hanno voluto essere presenti anche colleghi venuti fin da Varese, Rovigo e Merano, quindi chiudiamo con una frase particolarmente significativa pronunciata dall’ospite e che riassume al meglio il suo modo di vivere l’AIA: “Ogni singola partita, anche quella che vi sembra la più insignificante, deve essere la vostra Serie A”.

La visita dell’internazionale di futsal Angelo Galante

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Sezione di Nocera Inferiore
Lo scorso primo marzo, nella splendida cornice dell’aula consiliare di Sant’Egidio del Monte Albino, gli arbitri della Sezione di Nocera Inferiore hanno avuto il piacere di incontrare l’internazionale di calcio a 5 Angelo Galantangelo nocerae, della Sezione AIA di Ancona.
Dopo i saluti di benvenuto del sindaco Nunzio Carpentieri, dei Componenti del Comitato Regionale Antonio Gallo e Felice Milito, del Componente del Settore Tecnico Marcello Toscano e del Componente CAN 5 Vincenzo Francese, il Presidente locale Carmine La Mura ha introdotto con un video la parte tecnica splendidamente curata nei minimi dettagli da Angelo Galante, che ha saputo coinvolgere ed entusiasmare i tanti arbitri intervenuti fornendo loro diversi spunti ed aneddoti utili alla loro crescita personale.
Un intervento di grande spessore impostato sulla figura dell’arbitro e nello specifico sulla differenza tra “fare l’arbitro” ed “essere arbitro”.
Una riunione che ha offerto numerosi focus soprattutto con la somministrazione di pratici consigli ai giovani arbitri, per spingerli ad essere umili e determinati, in campo e nella vita, sottolineando che la “difficoltà non è raggiungere un obiettivo, ma mantenerlo”.
Al termine della riunione l’ospite si è poi intrattenuto con i ragazzi rispondendo alle loro curiosità, dando ancora una volta testimonianza della sua disponibilità e del suo entusiasmo soprattutto verso le nuove leve.

Serata all’insegna del futsal con Salvatore Racano della CAN 5

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Sezione di Marsala
Il relatore rino marsaladella lezione tecnica dello scorso 22 febbraio è stato il Componente della Commissione Nazionale del Calcio a 5 Salvatore Racano, della Sezione di Matera. L’incontro, per l’occasione, si è svolto presso la sala conferenze del Complesso Monumentale San Pietro, gentilmente messa a disposizione dal Comune di Marsala.
Si è trattato di un interessante momento associativo, dedicato ovviamente al futsal, aperto dal Presidente Sezionale Biagio Girlando. Racano ha iniziato ponendo in visione ad arbitri e osservatori presenti il video di apertura della Stagione Sportiva di calcio a 5, proiettato a Sportilia nel raduno di inizio campionato.
Successivamente sono state proiettate alcune slide che hanno illustrato il suo percorso arbitrale, con numerose foto che comprendevano anche molti arbitri siciliani e marsalesi. Si è quindi entrati nel vivo della parte tecnica con l’esame di alcuni filmati riguardanti le regole del futsal e il commento dei diversi episodi, con il coinvolgimento dei presenti.
Alla fine il tradizionale scambio di piccoli doni, alla presenza anche di numerosi ospiti, tra cui Salvatore Lombardo, osservatore CAN 5 e Vice Presidente della Sezione di Palermo, e Mimmo Poma, Presidente della Sezione di Trapani.
“E’ stata una lezione che ha coinvolto tutti – ha commentato Biagio Girlando – anche perché il futsal ormai appassiona anche i più giovani e trova in sezione molti estimatori e appassionati”.
Dopo la riunione tecnica, spazio alla convivialità con una cena presso un ristorante nel centro storico di Marsala.

Perché il Calcio a 5 ?

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Perché il Calcio a 5 ?

È nella cornice della Sala Riunioni del CUS Cagliari, a Sa Duchessa, che si è svolta Venerdì 1 Marzo la Riunione Plenaria della nostra sezione con importante relatore il Vice-Commissario della CAN 5 Riccardo Arnò, appartenente alla Sezione di Reggio Emilia. Di fronte a una sala con numerosi ospiti di altri sezione giunti a Cagliari per l’importate evento, Riccardo, dopo i saluti portati dal Vice Presidente Antonio Carta, ha preso la parola presentando il suo lavoro come componente della CAN5, finalizzato alla formazione di arbitri all’altezza di un grande Movimento.

Ha infatti posto l’accento su come iricky cagliaril Futsal stia diventando una disciplina molto seguita rispetto ad anni fa. È seguita una provocazione ai presenti: “Perché se il calcio a 5 forma giocatori di calcio a 11 migliori, non può formare anche arbitri di calcio a 11 migliori?” In una sala divisa tra coloro che si cimentano nel Calcio a 11, e coloro che settimanalmente fischiano nei palazzetti della regione e di tutta Italia, si è cercato di trovare i punti d’unione tra le due discipline, attraverso il supporto dei video portati dall’ospite, che hanno evidenziato molte somiglianze, e gli interventi degli arbitri di entrambe le discipline.

“Quando io arbitravo a livello regionale – ha continuato Riccardo – il mio CRA, diede l’opportunità agli arbitri che dirigevano gare di Eccellenza e Promozione, di arbitrare anche gare di Calcio a 5. Passare da una disciplina all’altra mi è servito per vedere il gioco da una prospettiva completamente diversa”.

L’invito che Riccardo ha voluto portare agli arbitri presenti è stato quello di provare a cimentarsi anche nel Calcio a 5, perché può essere un’importante motivo di crescita per la loro futura carriera arbitrale. La riunione si è conclusa con una simpatica premiazione da parte dell’ospite dei colleghi che lo hanno supportato con i loro interventi nel corso della riunione; e l’ormai consueto regalo da parte della Sezione di un braccialetto con i colori nostrani ;realizzato da un nostro associato Stefano Rolla. Una serata proficua per i nostri associati che hanno potuto imparare tanto dalle parole di Riccardo, riuscendo ad apprezzare e comprendere maggiormente una disciplina come il Futsal.